Derivati, procura Corte Conti chiede 4,1 mld a Morgan Stanley, Cannata e altri-fonte

mercoledì 14 settembre 2016 20:01
 

ROMA, 14 settembre (Reuters) - La procura della Corte dei Conti ha contestato nell'ambito di un'indagine sui derivati un danno erariale complessivo di 4,1 miliardi di euro a Morgan Stanley oltre che al direttore del debito pubblico del Tesoro, Maria Cannata, e a tre ex responsabili del dipartimento.

Lo riferisce una fonte giudiziaria, precisando che la procura regionale per il Lazio della Corte dei Conti ha inviato una contestazione a Cannata, al predecessore Vincenzo La Via e agli ex direttori generali del Tesoro Domenico Siniscalco e Vittorio Grilli.

L'indagine riguarda i 3,1 miliardi versati dal ministero dell'Economia a Morgan Stanley per l'estinzione anticipata di alcuni contratti, durante il periodo più acuto della crisi finanziaria.

Non è stato possibile raggiungere per un commento Cannata e La Via. Nessun commento da parte di Siniscalco e Grilli.

I magistrati contabili hanno chiesto a Morgan Stanley (che respinge le accuse) di pagare 2,9 miliardi a titolo di risarcimento per l'operazione in derivati con la Repubblica italiana chiusa tra fine 2011 e inizio 2012, come si evince dalla relazione trimestrale della banca americana pubblicata all'inizio di agosto.

I magistrati contabili sono dell'idea che almeno alcune delle operazioni in derivati fossero "improprie", così come la loro chiusura.

Secondo il Tesoro, la posizione con Morgan Stanley era unica e non esistono altri accordi che contemplino simili clausole di estinzione complessiva.

I destinatari della contestazione, precisa la fonte, potranno ora elaborare deduzioni difensive e chiedere di essere sentiti dai magistrati contabili.

Tra 2012 e 2015 i derivati hanno avuto un impatto negativo sul bilancio pubblico di 21 miliardi in base a dati Eurostat.   Continua...