SCHEDA-Pensioni, si chiude entro settembre. Il piano del governo

mercoledì 7 settembre 2016 12:20
 

di Francesca Piscioneri

ROMA, 7 settembre (Reuters) - Il piano del governo per rendere più flessibile l'uscita dal lavoro, stemperando le rigidità della riforma Fornero, dovrebbe essere pronto entro settembre, quando si concluderà il tavolo con i sindacati e in tempo per inserire gli interventi nella legge di Bilancio, attesa entro il 20 ottobre.

Di seguito le misure allo studio. Lo schema è sostanzialmente delineato, mancano dettagli sulle risorse che dipenderanno dalla disponibilità di budget anche alla luce del nuovo rallentamento dell'economia italiana. La cifra non dovrebbe comunque superare i 2 miliardi.

*APE: Anticipo pensionistico. I lavoratori avranno la possibilità, su base volontaria, di andare in pensione fino a 3,7 anni prima (a partire quindi da 63 anni) ricevendo un prestito dalla banca che poi sarà restituito in 20 anni. Le assicurazioni dovranno garantire i rimborsi in caso di decesso.

Lo Stato coprirà i costi dell'anticipo per categorie disagiate come i disoccupati di lungo corso attraverso detrazioni fiscali, mentre per chi deciderà di uscire prima per sua volontà la penalizzazione potrebbe arrivare anche al 15%. La copertura spetterà invece alle aziende nel caso di pensionamenti anticipati per ristrutturazioni.

Il costo dell'operazione dovrebbe essere inferiore al miliardo, secondo quanto affermato nei mesi scorsi dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini, estensore del piano. La platea interessata sarebbe nel primo anno di circa 350.000 lavoratori.

Allo studio anche un alleggerimento dei requisiti pensionistici per i lavoratori impiegati in attività usuranti (notturne o particolarmente pesanti) e i precoci (che hanno iniziato a lavorare prima dei 18 anni).

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