Referendum, il peso dell'incertezza su Mps, Poste e banche salvate

mercoledì 7 settembre 2016 18:03
 

* Goldman Sachs scettica su aumento Mps entro fine 2016

* Poste, governo prende tempo su cessione 30% - fonte

* Mancata cessione 'bridge bank' farebbe salire il debito

di Giuseppe Fonte

ROMA, 7 settembre (Reuters) - L'incertezza sull'esito del referendum costituzionale pesa non solo sul futuro politico di Matteo Renzi ma anche sul successo di tre grandi operazioni finanziarie previste entro fine anno, con possibili effetti sui conti pubblici e sulla fiducia dei risparmiatori nel sistema bancario nazionale.

Nell'ultima parte del 2016 dovrebbero tenersi l'aumento di capitale di Banca Mps, il collocamento del 30% circa di Poste italiane e la vendita di Banca Marche, Banca Etruria, Cari Ferrara e CariChieti.

La consultazione sulla riforma, che riduce i poteri del Senato, si terrà tra metà novembre e il 5 dicembre e i sondaggi mostrano un testa a testa tra favorevoli e contrari.

Renzi ha più volte affermato che si dimetterà in caso di sconfitta, aprendo una fase di potenziale instabilità politica tradizionalmente poco apprezzata dai mercati.

L'incertezza può scoraggiare gli investitori ad impegnare fondi in operazioni portate avanti o comunque avallate dall'esecutivo.   Continua...