Italia, pochi margini per flessibilità - Dombrovskis a stampa

sabato 3 settembre 2016 09:22
 

MILANO, 3 settembre (Reuters) - I margini di flessibilità per il deficit pubblico italiano nel 2017 saranno limitati, anche se la minore crescita economica rispetto alle previsioni crea qualche spazio.

A dirlo è il vice-presidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis in un'intervista, sottolineando come sul debito l'Italia non stia rispettando la traiettoria di riduzione prevista dalle regole europee.

"Per quanto riguarda la flessibilità in generale, lo spazio è molto limitato perché l'Italia nel complesso ha esaurito nel 2015 e 2016 tutta la flessibilità che era disponibile", dice il commissario al Corriere della Sera.

Il vice-presidente Ue spiega che l'Italia potrà conteggiare al di fuori della contabilità considerata da Bruxelles le spese direttamente legate al sisma che ha colpito il Centro-Italia.

Dombrovkis ricorda che l'Italia si è impegnata per il 2017 a ridurre il deficit strutturale dello 0,6%. Il calo del deficit, potrebbe essere più contenuto a causa di una crescita economica inferiore alla previsioni (1,1% per il 2016 e all'1,3%% per il 2017 previsti in primavera).

"Adesso dovremo considerare l'impatto della Brexit e altri fattori di rischio al ribasso per l'economia", prosegue, aggiungendo che una parte di deficit in più, se dovuta a minore crescita, è accettabile.

Per il 2017 l'Italia si è impegnata a ridurre il deficit/pil all'1,8%. Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, ha detto ieri che il prossimo anno il rapporto calerà rispetto al 2016 senza fornire altri dettagli.

In tema di debito Dombrovskis ricorda che la valutazione 2017 dei conti pubblici italiani "avverrà nel contesto di un debito che è sopra al 60% del Pil e non si sta riducendo a un tasso del 5% della differenza dal 60% come prevede la regola".

L'Italia dovrebbe ridurre il debito di circa 3,5 punti percentuali del Pil in media d'anno. Per il 2016 il rispetto dell'obiettivo di una minima riduzione del debito è in forse.   Continua...