31 agosto 2016 / 18:02 / un anno fa

PUNTO 1-Sisma, Renzi a Ue: flessibilità se serve. Apertura da Merkel

(Aggiunge contesto)

di Giulio Piovaccari

MARANELLO (Modena), 31 agosto (Reuters) - L'Italia chiederà alla Commissione europea nuova flessibilità se sarà necessario per finanziare non solo le spese legate alla ricostruzione delle zone colpite dal sisma del 22 agosto ma anche l'adeguamento anti-sismico degli edifici.

Nella conferenza stampa che ha chiuso il vertice fra Italia e Germania a Maranello, sede della Ferrari, il premier Matteo Renzi incassa una prima apertura della cancelliera Angela Merkel alla richieste di nuovi spazi in bilancio.

"Utilizzeremo tutte le regole che l'Europa propone e se ci sarà necessità di avere altre risorse andremo a discutere nelle sedi opportune e prenderemo tutto ciò che è necessario", ha detto il presidente del Consiglio italiano.

Angela Merkel usa toni concilianti: "in Europa troveremo una soluzione. Abbiamo avuto inondazioni in Germania, conosciamo il peso che sostiene un paese, sono sicura che si troverà una soluzione sensata e ragionevole".

Il sisma ha devastato il Centro Italia uccidendo quasi 300 persone tra le province di Rieti e Ascoli Piceno.

Renzi dice che gli oneri legati all'emergenza e alla ricostruzione "sono già fuori dai vincoli" europei e ribadisce l'impegno a presentare un piano pluriennale di prevenzione contro le catastrofi naturali e di efficientamento energetico, battezzato 'Casa Italia'.

"L'Europa presenta strumenti che devono essere valutati con la Commissione che sono già previsti dalle normative vigenti: la clausola per gli eventi eccezionali e la clausola sugli investimenti. Noi utilizzeremo le regole europee, se necessario, ma questo tipo di utilizzo arriverà dopo che ci sarà un progetto molto serio e legato al buon senso e al futuro", ha detto Renzi.

L'Italia ha già ottenuto dalla Commissione quasi un punto di Pil di flessibilità sui conti di quest'anno.

Il Documento di economia e finanza (Def), diffuso a metà aprile, indica per quest'anno un deficit al 2,3% del Pil assumendo un tasso di crescita pari all'1,2%. Il rapporto debito/Pil dovrebbe tornare a scendere per la prima volta dopo otto anni. Nel 2017 l'indebitamento dovrebbe scendere all'1,8% del Pil.

Il governo aggiornerà a settembre i principali target di finanza pubblica, che potrebbero essere rivisti in peggio a causa del peggiorato quadro macroeconomico, dovuto anche alla Brexit.

La cancelliera tedesca ha annunciato che la Germania finanzierà la ricostruzione di una scuola assieme ad altre iniziative di sostegno alla popolazione.

Renzi ha detto che la Ferrari metterà all'asta una delle sue auto più prestigiose, "con una base di un milione di euro".

Il premier italiano ha poi parlato anche di "passi avanti qualificanti" fra Italia e Germania sulla gestione dei migranti.

(Giulio Piovaccari)

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