Non c'è redditività per le Casse se Atlante compra Npl al 33% - Oliveti

lunedì 1 agosto 2016 17:30
 

di Stefano Bernabei

ROMA, 1 agosto (Reuters) - Le casse di previdenza non vedono possibilità di redditività nell'investire nel fondo Atlante, se questo comprerà al 33% del nominale le sofferenze del Monte dei Paschi di Siena.

Lo spiega in una intervista a Reuters il presidente dell'associazione degli enti, Adepp, che già prima che si conoscessero le condizioni del piano di ristrutturazione della banca senese, avevano deliberato nell'assemblea associativa quali fossero i confini del loro possibile intervento.

"I miei tecnici mi dicono che al 33% non c'è possibilità di redditività", dice Alberto Oliveti.

"Non vogliamo fare i falchi ma neanche i tordi", aggiunge.

Mps ha varato in extremis un piano, approvato da Ue e Bce, che prevede la cessione di 27 miliardi di sofferenze lorde, a un valore del 33%, liberando i bilanci di Siena del maggiore ostacolo alla redditività. Questa operazione vede Atlante comprare la tranche mezzanina per 1,6 miliardi, per cui il fondo sta cercando risorse aggiungive al 1,7 che ha ancora a disposizione. L'operazione determinerà per Siena la necessità di un aumento da 5 miliardi di euro.

La questione è che le casse svolgono un ruolo di rango costituzionale, raccogliendo dagli iscritti - medici, liberi professionisti, commercialisti, giornalisti - i contributi obbligatori per il primo pilastro previdenziale.

"Come Casse previdenziali abbiamo quasi 80 miliardi, che però non sono risparmi ma i contributi obbligatori per la pensione. Dobbiamo avere una legittima e ragionevole aspettativa di redditività", spiega il presidente dell'Adepp che è medico e presidente dell'Enpam, ente di categoria di medici e odontoiatri.

Sulle Casse previdenziali grava una aliquota sul rendimento degli investimenti pari al 26%. I Fondi pensione hanno un'aliquota del 20%.   Continua...