Derivati, esercizio swaption aumenta debito di 3,6 mld in 2015 - Tesoro

venerdì 29 luglio 2016 17:19
 

ROMA, 29 luglio (Reuters) - L'esercizio di swaption ha generato nel 2015 un aumento del debito pubblico di 3,6 miliardi, secondo il ministero dell'Economia.

Le swaption sono opzioni che attribuiscono al compratore la facoltà di entrare in uno swap, un contratto in cui le controparti si scambiano tassi di interesse e i relativi flussi di cassa.

Nel rapporto sulla gestione del debito per il 2015, il ministero dell'Economia spiega di aver ristrutturato una swaption il cui esercizio "appariva certo" e avrebbe costretto lo Stato a pagare un tasso fisso del 3,5325% a fronte dell'Euribor a 6 mesi, oggi pari a -0,186%.

Non solo. Alla luce della nuova disciplina Eurostat, l'esercizio della swaption avrebbe originato (sia pure solo contabilmente) un debito aggiuntivo di circa 960 milioni di euro" e portato al pagamento di ulteriori interessi per circa 60 milioni nel 2015 e 120 milioni nel 2016, si legge nel rapporto.

Il Tesoro ha quindi riacquistato la vecchia opzione attraverso la vendita di quattro nuove swaption, "ciascuna con un debito nozionale pari a 875 milioni (ossia un quarto dei 3.500 della vecchia opzione)".

"Su altre posizioni analoghe non è stato possibile intervenire efficacemente, per cui sono entrati in esercizio altri 5 swap originati da swaption, per un nozionale complessivo di 10,834 miliardi di euro, che hanno generato un debito contabile di 3,644 miliardi".

Si chiarisce così perché Eurostat attribuisca ai derivati in mano pubblica un impatto negativo sul bilancio 2015 di 6,8 miliardi, sebbene gli esborsi di cassa ammontino a soli 3,2 miliardi.

Il valore di mercato dei derivati, cioè il costo che lo Stato avrebbe dovuto sostenere se avesse chiuso tutte le posizioni al 31 dicembre 2015, è rimasto "marcatamente negativo" ma è sceso di circa 5,5 miliardi rispetto a fine 2014, passando a -36,7 da -42,1 miliardi.

Il rapporto spiega che l'anno scorso sono scaduti otto cross currency swap a seguito della scadenza di corrispondenti emissioni denominate in valuta estera: il debito sottostante era pari a 7,6 miliardi. Sono scaduti inoltre quattro interest rate swap con debito sottostante per oltre 4 miliardi.   Continua...