MONETARIO-Tassi brevissimi sulle posizioni, Draghi muove più lunghi

venerdì 22 luglio 2016 12:53
 

MILANO, 22 luglio (Reuters) - Galleggiando senza sforzo sul comodo eccesso di liquidità, la parte brevissima della curva dei tassi sul mercato interbancario europeo e italiano si mantiene sulle posizioni, in prossimità del riferimento sui depositi confermato ieri dalla Bce come ampiamente atteso da operatori e analisti.

** Qualche movimento si segnala sulla parte più lunga della curva e sull'Euribor dopo i commenti di Mario Draghi ieri, che hanno in qualche modo raffreddato la prospettiva di un nuovo intervento espansivo già in settembre. Per quanto ben più modesta, la tendenza al rialzo ha ricalcato quella dei rendimenti sui governativi, portatisi ai massimi delle ultime tre settimane.

** Scarso impatto sul monetario sembra invece esercitare la lettura leggermente migliore delle attese della prima stima sul Pmi di luglio, che evidenzia comunque un andamento sotto tono del comparto manifattura.

** "Come le previsioni dei 'professional forecaster' cui faceva riferimento ieri Draghi, anche il dato Pmi in qualche modo conferma la diagnosi Bce secondo cui, almeno finora, una valutazione sull'impatto negativo della Brexit sulla zona euro è da considerarsi prematura" commenta un addetto ai lavori.

** Pur entrata in questi giorni nel vivo, la distruzione dei riversamenti fiscali italiani -- circa 35 miliardi le stime -- appare ampiamente compensata dall'aumento dei numeri neri generato dal programma degli acquisti 'quantitavive easing'.

** A chi gli chiedeva se l'eccessiva discesa dei rendimenti potesse compromettere la realizzazione del programma di acquisto asset, che proseguirà fino a marzo dell'anno prossimo al ritmo di 80 miliardi di euro il mese, Draghi rispondeva ieri che il 'qe' è disegnato con flessibilità sufficiente a garantire la realizzazione.

** Intervenuto poco dopo il presidente, il numero uno Bundesbank Jens Weidmann ha fatto poi riferimento alla possibilità che dopo la pausa estiva Francoforte possa ritoccare qualche dettaglio del programma, considerando che ben oltre la metà dei governativi della zona euro offre un tasso negativo e la banca centrale si è data per la sottoscrizione dei titoli del settore pubblico il limite minimo del -0,4% dei depositi.

** Poco prima delle 13 su General Collateral Italia l'overnight scambia a -0,375%, tom/next a -0,37%, spot/next -0,36%.

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