Atlante tratta con Mps per acquisizione sofferenze -fonti

mercoledì 13 luglio 2016 16:00
 

MILANO, 13 luglio (Reuters) - Il fondo Atlante sta trattando con Mps per acquisire sofferenze dell'istituto senese.

Lo dicono due fonti vicine alla situazione.

Il fondo Atlante, dopo la sottoscrizione degli aumenti di capitale di Popolare Vicenza e di Veneto Banca, dispone di circa 1,75 miliardi.

Nei primi giorni di luglio il titolo Mps è stato oggetto di forti vendite dopo la notizia di una lettera con cui la Bce chiedeva di accelerare la cessione di Npl con la riduzione dei non performing loan netti del 40% entro il 2018.

L'AD Fabrizio Viola dopo il cda del 7 luglio sull'invito della Bce ha detto che la banca sta "lavorando intensamente con le autorità per individuare in tempi brevi una soluzione strutturale e definitiva degli Npl, tutto ciò in un contesto nel quale... l'andamento della gestione caratteristica e l'evoluzione patrimoniale/finanziaria della banca risultano positivi".

Nei giorni successivi il titolo ha recuperato, beneficiando delle indiscrezioni su negoziazioni per una cessione di sofferenze Mps di almeno 10 miliardi di euro.

A inizio giugno Alessandro Penati, presidente di Quaestio, il gestore del fondo Atlante, ha dichiarato di sperare di annunciare entro la metà di luglio una prima operazione benchmark per dare liquidità al mercato.

Sinora gli unici partecipanti sicuri a un nuovo fondo Atlante, che dovrebbe essere dedicato al solo acquisto di Npl, sono la Cassa Depositi e Prestiti e la Società per la gestione di attività (Sga). La presenza di soci privati è indispensabile perchè il solo apporto di contributori pubblici renderebbe l'azione del nuovo fondo un aiuto di Stato.

Lo stesso ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha detto che la Sga, di proprietà del Tesoro, potrà investire qualche centinaio di milioni di euro in veicoli costituiti dal fondo Atlante per acquistare sofferenze bancarie. A fine 2004 Sga aveva 484 milioni tra cassa e disponibilità liquide, pù altri 238 milioni alla voce crediti.   Continua...