Mps perde oltre 30% in due giorni, si guarda a colloqui governo -Ue

martedì 5 luglio 2016 19:11
 

MILANO, 5 luglio (Reuters) - Seconda seduta di passione per Monte dei Paschi che in due giorni lascia sul terreno oltre il 30% scendendo sotto quota un miliardo di capitalizzazione, mentre il governo cerca una soluzione per tutelare le banche italiane dalle tensioni finanziarie post Brexit.

Il titolo Mps ha chiuso oggi in ribasso del 19,4% a 0,2652 euro ai nuovi minimi storici con forti scambi, pari a tre volte la media mensile degli scambi.

Pesanti anche oggi i bond della banca: il subordinato settembre 2020 cedola 5,6% cede 11 figure a 75,000, con rendimento in salita in area 13,80% da 9,835% di ieri sera (comunque ben sotto i massimi dello scorso gennaio, quando il titolo era arrivato a rendere quasi il 19%).

Più limitata la flessione del bond senior aprile 2019 cedola 3,625%, che arretra di circa 1,38 a 97,87, con rendimento in area 4,96% da 3,91% di ieri in chiusura.

L'attenzione sull'istituto senese si è rafforzata in modo particolare dopo la richiesta della Bce di ridurre le sofferenze nette di circa 10 miliardi in tre anni, che comporta per la banca senese uno sforzo più che doppio rispetto a quanto previsto dal suo piano e che potrebbe portare a nuove ricapitalizzazioni per un importo fino a 4 miliardi.

L'Italia sta trattando con la Commissione europea un piano per ricapitalizzare le banche con fondi pubblici, limitando le perdite per gli investitori, secondo quanto ha confermato nel fine settimana una portavoce dell'esecutivo Ue.

Secondo la stampa si lavora sul doppio binario della ricapitalizzazione 'precauzionale' con risorse statali, legata agli stress test e per dotare il fondo Atlante o un nuovo veicolo Atlante2 di nuovi capitali, con unnuovo contirbuto di Cdp e altri soggetti, da destinare soprattutto all'acquisto di Npl

Potrebbero anche essere emesse obbligazioni convertibili sulla falsariga dei Monti e Tremonti bond.

L'ipotesi è quella di avvalersi di quanto previsto dalla direttiva Brrd (Bank Recovery and Resolution Directive), che contempla un sostegno pubblico straordinario per evitare una grave perturbazione dell'economia di uno stato membro e preservare la stabilità finanziaria.   Continua...