Anche dopo Brexit Germania vuole continuità su rigore bilanci

venerdì 1 luglio 2016 19:28
 

BERLINO, 1 luglio (Reuters) - La Germania intende mandare un messaggio di "affidabilità e continuità" mantenendo la linea di un bilancio equilibrato per i prossimi quattro anni, nonostante lo shock provocato dal voto della settimana scorsa in Gran Bretagna per l'uscita dall'Unione Europea.

Secondo i piani, Berlino conta di ridurre il proprio debito pubblico complessivo a meno del 60% del Pil nel 2020 per la prima volta dal 2002, rispettando un criterio stabilito dal Patto di Stabilità e Crescita della Ue, dicono alcune fonti.

Il governo tedesco dovrebbe approvare i dettagli finali del bilancio 2017 e le previsioni finanziarie al 2020 mercoledì prossimo.

"In questi tempi d'incertezza in molte aree, dopo la decisione in Gran Bretagna, il bilancio che presenteremo al Consiglio dei ministri la settimana prossima rappresenta affidabilità e continuità", ha detto una fonte del governo tedesco.

Oggi il ministro delle Finanze britannico, George Osborne, ha detto che dopo il voto per uscire dalla Ue, ha abbandonato l'obiettivo di eliminare il deficit di bilancio britannico entro il 2020, che pure era stato al centro della sua politica fiscale.

L'afflusso di 1,1 milioni di migranti in Germania, l'anno scorso, ha già fatto sorgere interrogativi sulla capacità del governo di integrare i nuovi arrivati senza mettere a rischio il rigore finanziario.

Ma il governo ha destinato 77,5 miliardi di euro fino al 2020 per gestire il flusso di migranti e affrontare le cause delle migrazioni verso l'Europa, mantenendo al tempo stesso il progetto di bilancio equilibrato.

La coalizione di governo guidata da Angela Merkel, che vede insieme i conservatori e i socialdemocratici, è stata criticata sia in patria che all'estero per aver mantenuto il rigore di bilancio e non aver investito di più per il futuro.

Da Berlino esponenti del governo dicono che i piani per evitare di rialzare il limite del debito fino al 2020 non costituiscono un'attenzione eccessiva alla disciplina fiscale. L'anno prossimo, il governo punta ad aumentare la spesa in investimenti a 33,3 miliardi di euro contro i 31,5 di quest'anno.   Continua...