Italia, premio rischio blocca nuovi bond, soprattutto high yield - Moody's

giovedì 23 giugno 2016 16:51
 

MILANO, 23 giugno (Reuters) - Il mercato sconta un fattore di rischio Italia che, nonostante le misure di sostegno messe in campo dalla Bce, frena nuove emissioni obbligazionarie delle aziende, soprattutto in un contesto dove il credito bancario rimane fortemente competitivo.

Lo spiega l'analista di Moody's Lorenzo Re, nel corso di una presentazione dell'agenzia di rating.

"La forbice tra tassi richiesti alle imprese italiane e quelli richiesti alle imprese europee si allarga man mano che si scende nella scala dei rating: se per i grandi emittenti 'investment grade' la differenza resta contenuta, per gli 'high yield' diventa nettamente più alta" spiega Re. "E comunque i tassi non sono competitivi con il credito bancario, che resta di gran lunga più conveniente".

In un recente report, Moody's sottolinea che le emissioni corporate italiane sono ammontate ad appena 4,4 miliardi di euro nei primi quattro mesi dell'anno, in calo del 70% rispetto allo stesso periodo del 2015, con solo quattro 'first time issuer,' ovvero società che arrivano per la prima volta sul mercato obbligazionario.

Come spiega Re, il mercato italiano paga una crescita economica del Paese che, pur ripartita, si mantiene inferiore alla media europea.

"In generale gli emittenti high yield in Italia sono soprattutto imprese piccole, quindi in molti casi concentrate proprio sul mercato interno, più debole; e questo sicuramente scoraggia gli investitori, anche se in teoria i bond di queste imprese potrebbero offrire rendimenti appetibili in un periodo di tassi zero".

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