Brexit, veglia d'armi mercati in vista possibile 'venerdì nero'

giovedì 23 giugno 2016 13:19
 

PARIGI/LONDRA, 23 giugno (Reuters) - Serrano i ranghi i mercati finanziari europei per far fronte, tra meno di 24 ore, all'eventuale crisi di panico che potrebbe cogliere gli investitori in caso l'elettorato britannico si schieri a favore di un divorzio dall'Unione europea.

A una 'Brexit', secondo George Soros, seguirebbe un deprezzamento della sterlina ben più grave rispetto al 'mercoledì nero' dell'ormai lontano 16 settembre 1992, quando Banca d'Inghilterra fu costretta a svalutare la divisa britannica facendola uscire dal 'sistema monetario europeo' anche grazie a una mossa altamente speculativa dello stesso Soros che si stima gli abbia fruttato oltre un miliardo di dollari.

Circoscrizione dopo circoscrizione, i primi risultati del referendum sono attesi a partire dalla mezzanotte, aprendo ad ore e ore di incertezza in cui si temono movimenti potenzialmente violenti soprattutto sul mercato valutario.

Se gli ultimissimi sondaggi indicano ancora tra il 'leave' e il 'remain' un sostanziale testa a testa, a giudicare dagli arbitraggi più recenti e dal deciso recupero della sterlina su dollaro sembra che le scommesse si siano sbilanciate in direzione dell'opzione 'stay'.

A parere di Saxo Bank la situazione non resta per questo meno pericolosa.

"I mercati potrebbero volgere al peggio in qualunque momento, in caso di voci che diano in vantaggio la fazione del 'leave'" si legge in un rapporto del broker danese che, come molti altri intermediari finanziari, ha chiesto ai propri clienti un aumento del livello dei depositi di garanzia.

"Se c'è un momento per tenersi fuori dal mercato è proprio questo... i rischi sono troppo elevati" continua la nota, invitando gli investitori alla massima prudenza.

Sempre a segnale della fase di crescente nervosismo Etf Securities, gestore specializzato in prodotti quotati 'exchange traded', parlava ieri si un record nella domanda di strumenti finanziari per assicurarsi dal rischi di una caduta della sterlina.

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