Renzi: su sanzioni a Russia decidano leader Ue non ambasciatori

venerdì 17 giugno 2016 19:16
 

SAN PIETROBURGO, 17 giugno (Reuters) - L'eventuale rinnovo delle sanzioni alla Russia da parte dell'Unione europea deve essere discusso in sede di Consiglio da parte dei leader, e non dagli ambasciatori.

Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nella conferenza stampa conclusiva del Forum economico di San Pietroburgo, con il presidente russo Vladimir Putin.

"La posizione dell'Italia è semplice, le sanzioni non si rinnovano in modo automatico, come ordinaria amministrazione...Confermo che noi, anche in occasione della prossima riunione del Coreper (Comitato dei rappresentanti permanenti) chiederemo che di sanzioni si discuta in sede di Consiglio e non tra gli ambasciatori", ha detto Renzi a chi chiedeva se l'Italia chiederà ai partner europei di rinnovare le sanzioni per tre mesi e non per sei.

L'Italia solleciterà gli altri Paesi ad analizzare lo stato dell'arte dell'accordo di Minsk prima di decidere, "cioè che ci sia la constatazione di chi ha fatto cosa e in che tempi", ha aggiunto Renzi avallando la richiesta di Putin in questo senso.

Lo scorso dicembre l'Ue ha esteso fino al prossimo 31 luglio le sanzioni inflitte a Mosca per il ruolo svolto nella crisi ucraina.

"E' molto probabile che queste sanzioni vengano prolungate" visto lo stato di attuazione degli accordi di Minsk, ha spiegato il 15 giugno il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni. "L'Italia sta comunque insistendo perché a questa decisione si arrivi alla luce di una discussione politica, a sottolineare il fatto che l'Ue non è un ente erogatore di sanzioni, tanto meno di sanzioni automatiche".

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia