Giappone, banca centrale conferma politica nonostante inflazione debole

giovedì 16 giugno 2016 10:39
 

TOKYO, 16 giugno (Reuters) - La Banca del Giappone ha deciso di non procedere con un ulteriore stimolo monetario nonostante la debolezza della crescita economica e dell'inflazione, mossa che ha provocato un apprezzamento dello yen al massimo di circa due anni.

Il governatore della banca centrale, Haruhiko Kuroda, ha sottolineato che gli effetti positivi della politica monetaria stanno gradualmente mostrando effetti sull'economia.

"E' probabile che l'economia giapponese cresca in modo graduale", ha spiegato Kuroda durante la consueta conferenza stampa al termine del meeting.

"L'andamento dei prezzi sta migliorando in modo robusto quindi assisteremo a un'accelerazione dell'inflazione verso l'obiettivo del 2%", ha aggiunto, ribadendo che quel target verrà raggiunto entro marzo 2018.

La banca centrale nipponica non ha apportato modifiche al programma di acquisto titoli che garantisce un incremento della base monetaria al ritmo annuale di 80.000 miliardi di yen.

Invariato anche il tasso di interesse negativo di 0,1% su una parte della liquidità in eccesso parcheggiata dalle banche presso l'istituto centrale.

A proposito del referendum del 23 giugno in Gran Bretagna, Kuroda ha detto che Banca del Giappone è in stretto contatto con la Banca di Inghilterra e altre banche centrali estere e collaborerà attivamente con le autorità britanniche e internazionali.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia