Assicurazioni, in 2015 premi +2,5%, ma preoccupa persistenza bassi tassi - Rossi

mercoledì 15 giugno 2016 10:22
 

ROMA, 15 giugno (Reuters) - I premi raccolti dal settore assicurativo italiano sono stati pari nel 2015 a 150 miliardi di euro, in crescita del 2,5% su un anno prima e pari al 9% del Pil del Paese, ma la persistenza di bassi tassi di interesse per contrastare il rischio deflattivo preoccupano il settore e le autorità di vigilanza.

Lo si legge nella relazione sull'attività 2015 dell'Ivass presentata dal presidente Salvatore Rossi.

Oltre tre quarti di questa raccolta viene dal comparto delle assicurazioni vita e nel 2015 sono state particolarmente dinamiche le polizze 'unit linked' con 32 miliardi dai 22 di un anno prima: è un effetto dei bassi rendimenti legati ai tassi di interesse ai minimi o addirittura negativi.

Proprio la persistenza di bassi tassi è "al centro delle preoccupazioni di tutti gli assicuratori del mondo", ha detto Rossi.

"E' come camminare a testa in giù sul soffitto di una stanza, non può durare troppo al lungo. Ma il problema vero non sta nei tassi bassi ma nei rischi di deflazione di cui le politiche monetarie espansive sono la cura", ha detto il presidente dell'Ivass che è anche direttore generale della Banca d'Italia.

In ogni caso le imprese italiane sono "meno colpite di quelle di altri paesi europei dai bassi tassi di interesse".

"Tuttavia la persistenza nel tempo di tassi di interesse così bassi non può non preoccupare anche le compagnie italiane e Ivass che la responsabilità di supervisione", ha detto Rossi.

Nel 2015 il ritorno sul capitale (Robe) del settore ha sfiorato il 10% nel comparto vita e ha oltrepassato il 7% nel segmento danni.

In termini assoluti si tratta di poco meno di 6 miliardi di utili e, rileva la relazione, è il quarto anno consecutivo che i profitti delle compagnie sono su questi livelli.   Continua...