PUNTO 2-Pensioni, Nannicini: uscita anticipata con prestito da restituire in 20 anni

martedì 14 giugno 2016 19:39
 

* Costo Ape 1 mld anno sostenibile per conti pubblici

* Camusso: positivo che non si parli di penalizzazioni (Aggiunge dichiarazioni Nannicini, Poletti, sindacati)

di Francesca Piscioneri e Alberto Sisto

ROMA, 14 giugno (Reuters) - Secondo incontro tra governo e sindacati alla ricerca di una intesa sui temi del Welfare, lavoro e pensioni, in vista della Finanziaria d'autunno.

Se la prima riunione è servita a svelenire il clima teso che ha caratterizzato per due anni i rapporti tra Cgil, Cisl e Uil e l'esecutivo targato Matteo Renzi, nell'incontro di oggi il governo -- rappresentato dal ministro del Welfare Giuliano Poletti e dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini -- ha illustrato le proposte sulla flessibilità in uscita dal lavoro, il cosiddetto Ape (anticipo pensionistico).

A parlare Nannicini, estensore del progetto a capo della cabina di regia a Palazzo Chigi in materia economica.

Il professore della Bocconi ha confermato l'intenzione di consentire un anticipo finanziario della pensione netta per gli anni che mancano alla vecchiaia (oggi a 66,7 anni) con il pagamento di una rata di ammortamento di 20 anni, con la copertura assicurativa ed una detrazione fiscale sulla parte del capitale anticipato per alcuni soggetti più deboli.

"Non c'è nessuna penalizzazione ma solo una rata di ammortamento di 20 anni, che è una penalizzazione implicita, con copertura assicurativa, e una detrazione fiscale modulata rispetto a chi è più o meno meritevole di tutela", ha precisato Nannicini durante la conferenza stampa al termine di quattro ore di incontro.

I sindacati parlano di "novità positiva" perché non ci saranno penalizzazioni da sovrapporre alle rate di ammortamento ma, ha precisato la leader della Cgil Susanna Camusso, "è troppo poco" rispetto a una revisione della riforma Fornero che il governo non ha intenzione di attuare.   Continua...