Pensioni, Nannicini: senza prestito banche costo flessibilità 10 mld - fonte

martedì 14 giugno 2016 16:51
 

ROMA, 14 giugno (Reuters) - Introdurre una uscita flessibile dal lavoro senza il prestito previdenziale elargito dalle banche e garantito dalle assicurazioni costerebbe 10 miliardi allo Stato, cifra incompatibile con i conti pubblici.

Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini, ai sindacati presentando la proposta del governo per smussare la riforma Fornero delle pensioni, secondo quanto riferito da una fonte presente all'incontro in corso al ministero del Lavoro.

Nannicini ha aggiunto, sempre secondo la fonte, che il prestito sarà restituito da parte del lavoratore che andrà in pensione prima della età di vecchiaia in un periodo di 20 anni.

"Il coinvolgimento degli istituti finanziari, delle banche e delle assicurazioni non viene fatto per una questione ideologica ma nasce esclusivamente dal rispetto dei vincoli di bilancio, visto che è di 10 miliardi la stima dei costi previsti per la flessibilità' in uscita", avrebbe detto Nannicini secondo la fonte.

L'ipotesi del governo è l'anticipo finanziario della pensione netta per gli anni che mancano alle pensione di vecchiaia con il pagamento di una rata di ammortamento di 20 anni, con la copertura assicurativa ed una detrazione fiscale sulla parte del capitale anticipato per alcuni soggetti più deboli e meritevoli di tutela, avrebbe aggiunto il sottosegretario.

All'Inps spetterà il ruolo di "front-office" dell'anticipo pensionistico, creando il rapporto con gli enti finanziari che erogheranno l'anticipo netto della pensione ai lavoratori che certificheranno la richiesta di uscita anticipata, ha poi aggiunto il professore della Bocconi estensore della proposta.

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