RPT-ECONOMICA-Mercato sofferenze al palo a quattro mesi da decreto Gacs

lunedì 6 giugno 2016 08:51
 

(Invia nuovamente lancio del 3 giugno senza modifiche)

di Luca Trogni

MILANO, 6 giugno (Reuters) - L'11 febbraio il governo Renzi, dopo aver ottenuto con fatica l'ok di Bruxelles, ha varato il decreto legge per aiutare le banche a smaltire le sofferenze, impacchettandole in titoli con garanzia dello Stato (Gacs).

La creazione di un mercato di questi titoli sembrava a quel punto dietro l'angolo, a quattro mesi di distanza mancano però ancora le condizioni perché gli istituti di credito possano utilizzare il nuovo strumento.

Eppure la situazione in materia pretenderebbe la massima velocità possibile. A carico del sistema bancario italiano vi sono sofferenze lorde per quasi 200 miliardi, nette per circa 85. Mentre sul mercato prezzi di domanda e offerta per i non performing loan sono rimasti ben distanti.

La conversione del decreto in legge è arrivata ad aprile ma manca ancora il decreto attuativo e il suo arrivo, secondo fonti a conoscenza della situazione, non sembra vicino.

L'avvio operativo previsto dal Tesoro per inizio aprile slitterà quindi di qualche mese con la prospettiva che per le prime operazioni si vada oltre l'estate.

L'impegno del governo si scontra con il dilatarsi dei tempi di stesura del decreto attuativo da parte di uffici e consulenti giuridici dei ministeri coinvolti. Lo stesso ingorgo si era creato a fine aprile per il provvedimento teso ad accorciare i tempi di recupero crediti attraverso la possibilità di acquisire il bene in garanzia senza passare dalla via giudiziaria.

Da un lato i custodi dell'ortodossia del diritto insieme a qualche inefficienza all'interno della macchina statale, dall'altro il mondo delle banche che reclama chiare regole del gioco nella speranza di poter avviare, grazie a un quadro normativo più favorevole, un circolo virtuoso tra cessione delle sofferenze e mercato.   Continua...