PUNTO 1-Bce migliora stime 2016, pronta a gestire Brexit

giovedì 2 giugno 2016 15:18
 

(Aggiorna con dettagli conferenza stampa)

VIENNA, 2 giugno (Reuters) - La Banca centrale europea ha confermato i tassi d'interesse e annunciato l'avvio del programma di acquisto corporate bond la settimana prossima, rivedendo leggermente al rialzo le previsioni di crescita e inflazione per quest'anno e dichiarandosi pronta a gestire la malaugurata ipotesi di un'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea, per effetto del referendum del 23 giugno.

Sono questi i principali elementi emersi al termine del consiglio di politica monetaria, tenutosi a Vienna, che ha largamente rispettato le attese degli analisti.

La ripresa economica procede in maniera graduale, sostenuta dalla domanda interna ma penalizzata dall'export, ha affermato il presidente della Bce Mario Draghi in conferenza stampa.

Guardando all'aggiornamento trimestrale delle previsioni economiche, passa a 0,2% da 0,1% di tre mesi fa la stima d'inflazione per quest'anno; per il 2017 la proiezione è invariata a 1,3%. Confermata anche la proiezione per il 2018 a 1,6%.

Quest'anno l'inflazione resterà bassa o addirittura negativa nei prossimi mesi, per poi risalire nel corso del secondo semestre, ha affermato il governatore, assicurando che l'istituto resta pronto ad agire per evitare il cronicizzarsi della bassa inflazione e presterà particolarmente attenzione ad eventuali effetti di second round, per il momento assenti.

Per quanto riguarda il Pil, lo staff di economisti di Francoforte vede una crescita di 1,6% quest'anno, contro 1,4% di tre mesi fa. Identica la previsione di crescita del Pil per il 2017.

In questo contesto, come ampiamente atteso, il costo del denaro è stato confermato a zero, minimo di tutti i tempi in vigore da marzo. Il tasso sui depositi marginali resta a -0,4%, livello raggiunto anche in questo caso in marzo con una limatura di un decimo, e quello sui prestiti marginali a 0,25%.

I tassi resteranno su tali livelli, o addirittura inferiori, per un periodo prolungato, e comunque ben oltre il termine del programma di acquisti asset da 80 miliardi al mese, confermato a marzo del 2017, ma che la Bce è pronta a posticipare se necessario, ha ribadito Draghi.   Continua...