Banche, Visco a Ue: aiuti di Stato siano ammessi in casi eccezionali

martedì 31 maggio 2016 10:50
 

ROMA, 31 maggio (Reuters) - La Commissione europea ha scelto una linea di intervento troppo rigida nell'impedire aiuti di Stato per il settore bancario.

A dirlo è il governatore di Bankitalia Ignazio Visco nelle sue considerazioni finali all'assemblea della banca centrale.

Nell'Unione europea "nel caso del sistema bancario si è pressoché annullata la possibilità di utilizzare risorse pubbliche, nazionali o comuni, come strumento di prevenzione e gestione delle crisi", ricorda Visco. Ma "l'esperienza internazionale mostra che, a fronte di un fallimento del mercato, un intervento pubblico tempestivo può evitare una distruzione di ricchezza, senza necessariamente generare perdite per lo Stato, anzi spesso producendo guadagni", aggiunge con riferimento a quanto accaduto negli Usa.

"Andrebbero recuperati più ampi margini per interventi di questo tipo, per quanto di natura eccezionale", propone il governatore.

Alla Commissione ricorda anche che l'Unione bancaria deve essere completata passando a un fondo unico di risoluzione europeo e non più con i contributi versati dalle banche, suddivisi in comparti nazionali. Il sistema unico di garanzia dei depositi inoltre non è ancora stato definito. La proposta della Commissione europea, come per il fondo di risoluzione europeo, è caratterizzata da un lungo periodo di transizione.

"Manca in entrambi i casi un sostegno finanziario pubblico europeo, previsto fin dal Rapporto del 2012 e indispensabile per garantire la capacità dell'Unione bancaria di assicurare la stabilità sistemica", sottolinea Visco.

Via Nazionale è critica anche sulla possibilità che vengano introdotti a livello europeo requisiti prudenziali sulle esposizioni delle banche in titoli di Stato.

"L'esperienza insegna che transizioni originariamente pensate come graduali spesso finiscono per subire repentine accelerazioni imposte dal mercato. In ogni caso, la questione va risolta in modo coordinato a livello globale, nelle sedi istituzionali appropriate", commenta Visco, con riferimento al comitato di Basilea che si occupa anche degli istituti extra-europei.

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