Banche, bene iniziative su sofferenze, tagliare costi personale e filiali- Visco

martedì 31 maggio 2016 10:31
 

di Stefano Bernabei

ROMA, 31 maggio (Reuters) - Le banche italiane, e soprattutto quelle in difficoltà, dovranno intervenire tagliando costi anche del personale per alzare la redditività e devono cogliere rapidamente le opportunità offerte per ridurre il peso dei crediti deteriorati nei loro bilanci.

Lo dice il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco nella parte delle sue considerazioni finali all'assemblea dei partecipanti in cui si sofferma sui problemi che oggi hanno le banche italiane.

"Per molte banche italiane resta forte l'esigenza di intervenire anche sui costi, inclusi quelli per il personale, agendo su qualità e quantità degli organici in maniera coerente con gli sviluppi del mercato e della tecnologia", osserva Visco, ricordando che "va ancora adeguato, proseguendo nella riduzione degli sportelli" il modello di attività.

"Per le banche in difficoltà saranno indispensabili azioni ancora più determinate e tempestive di contenimento dei costi. Le ripercussioni sui dipendenti coinvolti potranno essere attenuate anche grazie al recente ampliamento della possibilità di accedere alle prestazioni del fondo di solidarietà di settore", dice Visco che indica per queste la strada di aggregazioni per avere economie di scala e di scopo.

La congiuntura ancora debole e le incertezze regolatorie per le banche "si aggiungono all'elevata consistenza di prestiti deteriorati" che, ricorda Visco, hanno un valore di poco inferiore a 200 miliardi lordi, 90 miliardi per le sole sofferenze: "un peso rilevante ma in larga parte coperto da garanzie reali il cui valore è stato accuratamente esaminato" durante l'esercizio Bce del 2014.

Quindi, per il goveratore, è un problema da prendere in seria considerazione, "senza sovrastimare" la sua rilevanza, tanto più che "la tendenza alla normalizzazione sta proseguendo". Ricorda Visco: c'è stato un calo significativo del flusso dei nuovi deteriorati che nel 2015 sono stati pari a 3,7% sul totale dei prestiti, dal 4,9% del 2014.

Il patto marciano introdotto di recente sarà tanto più efficace quanto più le banche lo adotteranno nei nuovi contratti e nella revisione di quelli esistenti. Poi, dice Visco, serve un miglioramento dell'efficienza dei tribunali per accorciare i tempi delle procedure esecutive e concorsuali.

Il governatore incoraggia esplicitamente le iniziative volontarie per affrontare il tema delle sofferenze e delle crisi bancarie, come con il fondo Atlante.   Continua...