Banche Italia, Gacs potrebbe avviare mercato sofferenze con deal per 10-20 mld

martedì 1 marzo 2016 17:44
 

di Francesca Landini e Valentina Za

MILANO, 1 marzo (Reuters) - Non sarà una panacea per il fardello delle sofferenze delle banche italiane. Tuttavia lo schema di garanzia pubblica (Gacs) annunciato lo scorso mese potrebbe sbloccare il mercato dei non-performing loan, portando le banche più grandi a cedere alcuni dei loro portafogli anche per rispondere alle sollecitazioni delle autorità.

Secondo alcuni esperti le banche italiane potrebbero vendere tra 10 e 20 miliardi di sofferenze nei prossimi 18 mesi utilizzando la garanzia per le cartolarizzazioni di questi crediti, intaccando solo in parte la montagna di 200 miliardi di sofferenze che gravano sul sistema.

L'agenzia di rating Moody's vede spazi per cessioni nell'ordine anche di 40 miliardi sfruttando il piano messo a punto dal governo dopo lunghe trattative con la Commissione Ue.

In ogni caso qualunque operazione di cessione è destinata a rendere più liquido il mercato di questi asset e incoraggiare le transazioni.

"Lo schema non è la bacchetta magica ma incoraggerà le banche a liberarsi delle sofferenze alzando il prezzo a cui possono essere vendute", dice Andrea Mignanelli, CEO di Cerved Credit Management, società del gruppo Cerved specializzata nella gestione dei crediti problematici.

La finalità del piano è quella di riuscire a superare la ritrosia delle banche nel fare dolorose svalutazioni nei bilanci conseguenti alla differenza tra il valore dei prestiti in bilancio e il prezzo di mercato. Riducendo il rischio per gli acquirenti la garanzia statale punta a ridurre questo scarto.

Mignanelli stima cessioni di sofferenze per 10 miliardi quest'anno, mentre Fabio Balbinot, AD di Italfondiario, sostiene che le vendite potrebbero raggiungere i 20 miliardi nell'arco dei 18 mesi previsti dallo schema dei cosiddetti Gacs.

Secondo una fonte di mercato attiva nel settore delle sofferenze quest'anno potrebbero andare in porto dieci operazioni su portafogli del valore di 2 miliardi ciascuno.   Continua...