Italia fonte di rischio per zona euro ma bene riforme -Commissione Ue

venerdì 26 febbraio 2016 16:17
 

MILANO, 26 febbraio (Reuters) - A parere della Commissione europea l'Italia ha compiuto progressi rispetto alle raccomandazioni dell'anno scorso; nonostante gli interventi positivi del governo, resta però esposta a debolezze ormai di lunga data.

Alto debito e bassa produttività sono solo alcuni dei fattori che limitano le capacità di crescita del Paese e alimentano i rischi di ripercussioni negative sull'intera area euro.

Questo il giudizio di Bruxelles delineato nel 'Country report' 2016 pubblicato oggi, in cui si mette a fuoco un Paese che si è dimostrato capace di rimettersi in moto ma che resta sostanzialmente osservato speciale.

"Data la sua centralità nella zona euro, l'Italia è fonte di potenziali ricadute sugli altri Stati membri (...). La ripresa modesta e le debolezze strutturali del paese influiscono negativamente sulla ripresa e sul potenziale di crescita dell'Europa" scrive la Commissione.

PROGRESSI

Bruxelles riconosce che "nel complesso l'Italia ha compiuto qualche progresso nel dar seguito alle raccomandazioni specifiche per Paese del 2015".

Tra i vari provvedimenti, l'esecutivo comunitario cita le riforma del mercato del lavoro, della scuola, della governance bancaria, le misure per la gestione dei crediti in sofferenza, la legge sulla concorrenza attualmente in discussione e la delega per la riforma della Pa.

"Il pieno effetto di queste riforme potrà concretarsi solo nel tempo, ma i primi segnali sono positivi" osserva la Commissione. In alcuni settori fondamentali restano però margini di intervento, scrive Bruxelles, osservando che "sono stati ulteriormente ridimensionati gli obiettivi di risparmio perseguiti dalla revisione della spesa pubblica".   Continua...