Banche, Fondi di credito potranno anche comprare sofferenze - Consob

giovedì 25 febbraio 2016 16:33
 

ROMA, 25 febbraio (Reuters) - I fondi di credito, già esistenti in Italia e disciplinati ulteriormente nel decreto del governo che ha varato la garanzia pubblica sulle sofferenze e la riforma del credito cooperativo, potranno anche acquistare questi crediti non performanti.

Lo ha detto Tiziana Togna, a capo della divisione intermediari della Consob, rispondendo a una domanda nel corso di un'audizione in Commissione Finanze della Camera.

Il decreto ha disciplinato la possibilità di creare fondi chiusi specializzati nell'acquisto di crediti, escludendo quelli ai consumatori, allo scopo di facilitare il credito alle imprese. I cosiddetti Fondi alternativi europei (FIA Ue) operanti in Italia potranno erogare anche direttamente credito alle imprese, secondo modalità analoghe a quelle che disciplinano i FIA italiani e secondo disposizioni attuative che emanerà Bankitalia.

Con questo strumento, ha spiegato la rappresentante della Consob nel corso dell'audizione, è possibile fare raccolta prevalentemente da investitori istituzionali (solo uno di questi fondi è attualmente autorizzato a raccogliere da privati ma per investire solo in mini-bond). È previsto un documento informativo o un prospetto a seconda che la raccolta sia limitata agli istituzionali o anche al retail.

Con questa raccolta e nella forma di un fondo chiuso, il fondo potrà investire "anche in sofferenze bancarie, oltre a poter comprare mini-bond, crediti esistenti e a fare erogazione diretta di credito".

(Stefano Bernabei)

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