Spiagge, avvocato generale Corte Ue boccia proroga concessioni al 2020

giovedì 25 febbraio 2016 14:55
 

BRUXELLES, 25 febbraio (Reuters) - La proroga automatica al 2020 delle concessioni balneari in Italia è contraria al diritto comunitario.

A sostenerlo è l'avvocato generale della Corte di giustizia Ue, Maciej Szpunar, per il quale la direttiva 123 del 2006 impedisce alle leggi nazionali di "prorogare in modo automatico la data di scadenza delle concessioni per lo sfruttamento economico del demanio pubblico marittimo e lacustre".

Il parere è importante perché le conclusioni dell'avvocatura, formalmente non vincolanti, sono il più delle volte riprese nella sentenza della Corte.

La vicenda si trascina da anni. Alcuni concessionari sardi e la Promoimpresa, che opera sul lago di Garda, hanno aperto contenziosi davanti ai Tar per vedersi rinnovare i titoli abilitativi in scadenza.

I giudici amministrativi hanno però sollevato una questione pregiudiziale alla Corte Ue che ha per oggetto la proroga automatica e generalizzata delle concessioni sino al 31 dicembre 2020, sancita nel 2012 attraverso un decreto legge.

Nel ritenere fondati i dubbi del Tar, Maciej Szpunar ha sancito che le autorizzazioni ad operare su terreno demaniale devono essere concesse secondo "una procedura di selezione imparziale e trasparente, per una durata limitata, e non possono essere oggetto di una proroga automatica".

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia