CORRETTO-SINTESI-Prysmian, Ebitda 2015 in parte alta guidance, tratta cessione jv Cina

mercoledì 24 febbraio 2016 20:48
 

(Corregge società cinese oggetto negoziato)

MILANO, 24 febbraio (Reuters) - Prysmian archivia il 2015 con ricavi, margini e utile in crescita, confermando il dividendo rispetto all'esercizio precedente.

I ricavi, si legge in un comunicato, hanno registrato una crescita organica del 5,3%, a 7,361 miliardi di euro, mentre l'Ebitda adjusted è salito del 22,6%, a 623 milioni. La guidance del gruppo guidato da Valerio Battista sull'Ebitda adjusted si attestava a 590-640 milioni. In occasione della pubblicazione dei risultati dei primi nove mesi il produttore di cavi aveva confermato che l'Ebitda adjusted si sarebbe collocato nella parte alta della forchetta indicativa.

Il risultato operativo rettificato si è attestato a 473 milioni (+29,6%).

L'utile netto adjusted è aumentato dell'86,2%, a 214 milioni. Il Cda proporrà all'assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,42 euro per azione, invariato rispetto all'esercizio precedente, per un payout totale di 90 milioni.

L'indebitamento finanziario netto è sceso a 750 milioni, rispetto agli 802 di fine dicembre 2014 e ai 955 milioni dei primi nove mesi di quest'anno. Il gruppo sottolinea che al netto delle acquisizioni l'indebitamento è sceso a 529 milioni.

Il livello molto basso raggiunto dal rapporto fra debito ed Ebitda ha rilanciato, nel corso della conference call, il tormentone su eventuali acquisizioni. Del resto, Prysmian è una macchina da soldi: come ha sottolineato il direttore finanziario, Pier Francesco Facchini, dall'acquisizione di Draka nel 2010 il gruppo ha prodotto un free cash flow, al netto delle acquisizioni, di 1,171 miliardi.

Come di consueto, Battista si è mantenuto sul vago: "Ci aspettiamo di essere in grado di fare bene (in termini di produzione di cassa) anche nel 2016. Potremmo investirne una parte, penso che ci sarà qualche movimento, ma non mosse stupide, troppo rischiose, qualcosa in linea con la nostra politica". Stimolato ad indicare le dimensioni di un'eventuale acquisizione, il manager aretino ha risposto: "Abbiamo diverse opzioni sul tavolo, il nostro bilancio è forte abbastanza da consentirci di guardare tutto: piccole società di nicchia, medie e grandi aziende. Non abbiamo problemi".

A proposito di operazioni straordinarie, Facchini ha rivelato che Prysmian sta negoziando la cessione della partecipazione in una piccola joint venture cinese nell'alto voltaggio (non Yangtze Optical Fibre and Cable ). "Abbiamo la maggioranza di una joint venture in Cina", ha spiegato Facchini, parlando della classificazione della partecipazione fra gli asset disponibili per la vendita. "Siamo in discussione con il partner per la cessione. Non è detto che l'operazione vada in porto, ma c'è un negoziato in corso".   Continua...