Inps, 61% contratti stabili 2015 grazie a sgravi, full time sotto 60%

martedì 16 febbraio 2016 13:29
 

ROMA, 16 febbraio (Reuters) - Il 61% dei contratti a tempo indeterminato stipulati in Italia nel 2015 è stato acceso grazie agli sgravi contributivi concessi dal governo, con un 'boom' in dicembre in vista del decalage della decontribuzione inserito nella Finanziaria 2016 (da 8.000 a circa 3.250 euro per lavoratore).

Lo si evince dai dati pubblicati dall'Osservatorio del precariato Inps.

In valori assoluti, lo scorso anno i contratti a tempo indeterminato hanno superato i 2,4 milioni tra assunzioni e trasformazioni di cui 1,44 milioni grazie all'esonero (oltre 272.000 a dicembre rispetto ai 120.000 di novembre).

I contratti a tempo indeterminato sono cresciuti di 764.000 unità rispetto a fine 2014 mentre le altre forme di lavoro (a tempo determinato, intermittente, apprendistato e somministrazione) si sono contratte di 158.000 posizioni a seguito della "crescita delle trasformazioni verso il tempo indeterminato", spiega l'istituto di previdenza.

Le assunzioni complessive sono state circa 5,4 milioni, in crescita dell'11% rispetto a un anno prima. Di queste, i contratti a tempo indeterminato sono circa 1,9 milioni (+47%) ma full time sono meno del 60%, in linea con gli anni precedenti. Sostanzialmente stabile il numero di contratti a termine mentre l'apprendistato è calato del 20%.

Per le cessazioni si registra una riduzione del 2%.

Le trasformazioni di contratti a termine in stabili sono state circa 500.000 con un crescita annua di poco sotto il 50% mentre quelle da apprendistato a tempo indeterminato sono aumentate del 23%. Di conseguenza, la percentuale dei nuovi contratti stabili sul totale è salita al 41% rispetto al 32% del 2014. Per i giovani fino a 29 anni, questa quota è passata dal 24,5% al 33,6%.

A fine 2015 il saldo tra assunzioni e cessazioni è stato pari a 606.000. Secondo Inps, "è presumibile che a questo incremento nel numero di posti di lavoro corrisponda un analogo incremento nel numero di occupati dipendenti regolari".

Il ricorso ai buoni lavoro, i cosiddetti voucher, è cresciuto nel 2015 del 66%.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia