Morgan Stanley pagherà 3,2 mld dlr per chiudere dossier su cartolarizzazioni

giovedì 11 febbraio 2016 18:26
 

WASHINGTON, 11 febbraio (Reuters) - Morgan Stanley dovrà pagare 3,2 miliardi di dollari per chiudere un contenzioso in cui la banca viene accusata di aver fornito agli investitori informazioni fuorvianti su cartolarizzazioni di mutui residenziali il cui valore è crollato durante la crisi finanziaria.

Lo rendono noto funzionari federali e statali.

Il caso nasce da un'inchiesta del Residential Mortgage-Backed Securities Group, una task force congiunta federale e statale presentata nel 2012 dal presidente Barack Obama che indaga potenziali condotte scorrette legate alla crisi finanziaria.

Dei 3,2 miliardi di dollari che dovranno essere pagati, 2,6 miliardi saranno destinati alla risoluzione delle accuse avanzate dal dipartimento di Giustizia Usa. Altri 550 milioni andranno a New York e 22,5 milioni chiuderanno una causa con l'Illinois.

Secondo le accuse oggetto dell'accordo odierno, Morgan Stanley avrebbe dipinto un quadro roseo agli investitori relativamente alla qualità dei mutui cartolarizzati, anche se i prestiti presentavano difetti importanti.

"Siamo soddisfatti di aver finalizzato questi accordi legati a questioni di cartolarizzazioni di mutui residenziali", ha commentato un portavoce Morgan Stanley. "La società aveva precedentemente accantonato tutti gli ammontari concernenti questi accordi".

Il dipartimento di Giustizia ha detto che nell'ambito dell'accordo Morgan Stanley ha riconosciuto di non aver divulgato informazioni ai potenziali investitori sulla qualità dei mutui.

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