3 febbraio 2016 / 13:35 / tra 2 anni

PUNTO 1-Italia ha diritto a flessibilità, Ue risponda presto - Padoan

(Accorpa pezzi e aggiunge dettagli)

ROMA, 3 febbraio (Reuters) - L‘Italia tiene il punto sulle spese per i migranti e dice alla Commissione europea che la flessibilità di bilancio è un “diritto” acquisito grazie allo sforzo in materia di riforme.

A difendere le scelte del governo è il ministro dell‘Economia, Pier Carlo Padoan, durante una conferenza stampa con il Cancelliere dello Scacchiere britannico, George Osborne.

“Ci auguriamo che la risposta alle nostre richieste sia sciolta presto, evitando una incertezza che sicuramente non aiuta la crescita”, ha detto l‘ex capoeconomista dell‘Ocse.

Il braccio di ferro con Bruxelles dura da settimane e si è concentrato in questi giorni sul trattamento contabile dei 3 miliardi promessi alla Turchia per far fronte all‘arrivo dei rifugiati.

Il premier Matteo Renzi ha dato il via libera alla partecipazione italiana al fondo dopo aver avuto rassicurazioni sullo scomputo delle spese dal calcolo del deficit.

E stamani il presidente della Commissione, Jean Claude Juncker, ha parlato di “un fatto positivo che riconosco”.

L‘Italia vuole però lo stesso trattamento anche per tutte le spese sostenute per l‘emergenza migranti dallo scoppio della crisi libica nel 2011 ed ha esplicitato questa richiesta in un documento preparato dagli sherpa per il Coreper, il consiglio dei rappresentanti permanenti a Bruxelles.

Il governo ha chiesto alla Commissione di poter aumentare il deficit dall‘1,4 al 2,4% del Pil, quasi 18 miliardi in valore assoluto.

Bruxelles finora ha autorizzato Roma ad alzare l‘asticella dell‘indebitamento netto solo all‘1,8% del Pil, rinviando alla primavera il giudizio sulle ulteriori richieste.

Renzi esclude qualsiasi passo indietro, anche a costo di veder tornare l‘Italia sotto una procedura di infrazione. “Se vogliono facciano pure: noi andiamo avanti”, ha detto il primo febbraio durante una tappa del tour in Africa.

Domani la Commissione pubblicherà le nuove stime macroeconomiche e di finanza pubblica per tutti i Paesi membri. Dalle proiezioni su deficit e debito italiani si potrà capire quale orientamento stia maturando Bruxelles.

Padoan nega che l‘Italia punti ad ottenere “nuova flessibilità” sui conti del 2017, alla vigilia delle elezioni. “L‘impostazione della politica economica quest‘anno e negli anni successivi non cambia”, assicura.

Il quadro programmatico di bilancio prevede una manovra espansiva anche l‘anno prossimo, quando il deficit dovrebbe scendere all‘1,1% del Pil a fronte di un indebitamento tendenziale pari a zero.

-- Hanno collaborato Francesco Guarascio da Bruxelles e Massimiliano Di Giorgio da Roma

(Giuseppe Fonte)

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