Migranti, Renzi apre su fondo Turchia ma è polemica con Ue su deficit

lunedì 1 febbraio 2016 18:03
 

ROMA, 1 febbraio (Reuters) - L'Italia scioglie la riserva e annuncia che parteciperà al fondo da 3 miliardi che l'Unione europea stanzierà a favore della Turchia per la gestione dei migranti.

Il via libera del premier arriva dall'Africa dopo che oggi la Commissione Ue ha fatto sapere che i contributi che i Paesi membri stanzieranno al fondo saranno scomputati dal calcolo del deficit.

"A questo punto noi daremo il nostro contributo alla Turchia per salvare esseri umani. E faremo ogni sforzo per salvare vite umane nel Mediterraneo: abbiamo salvato migliaia di vite mentre l'Europa si girava dall'altra parte. Continueremo a farlo, perché prima del patto di stabilità c'è un patto di umanità. Che noi non rinnegheremo mai", ha detto Renzi.

Il premier non ha però risparmiato una nuova polemica a Bruxelles in merito alla flessibilità chiesta dall'Italia per un 0,2% di deficit per spese sostenute dal governo sempre per far fronte all'emergenza migranti: "Se poi vogliono aprire una procedura contro l'Italia, facciano pure: noi andiamo avanti. Per noi Europa significa valori e ideali, non polemiche da professionisti dello zero virgola".

Finora Roma si era messa di traverso al fondo nella speranza di ottenere questo ulteriore margine di flessibilità sull'indebitamento che per il 2016 sarà di 2,4%.

"Noi italiani pensiamo che i migranti siano tutti uguali. Non è possibile considerare le vite da salvare nel Mar Egeo diverse da quelle da salvare nel Mar Tirreno. Il fatto che le spese per salvare i bambini che navigano dalla Turchia alla Grecia siano fuori dal patto di stabilità è finalmente un fatto positivo. Pensare di considerare in modo diverso le spese per salvare i bambini eritrei che arrivano in Sicilia mi sembra assurdo e illogico. Solo una perversione burocratica può fare distinzioni tra le vite da salvare".

"Noi continueremo a essere uomini, nonostante i professionisti della polemica provino a rilanciare ancora da Bruxelles con una distinzione che nessuna persona può cogliere tra vite da salvare, come se ci fossero vite di serie A e di serie B. Non cadiamo nelle provocazioni", conclude Renzi in una dichiarazione rilasciata dall'Africa a margine della missione che si concluderà il 3 febbraio.

Durante il bilaterale con Angela Merkel venerdì scorso a Berlino, Renzi aveva detto di attendere a breve risposte da Bruxelles sui dubbi dell'Italia in merito al fondo per la Turchia.

In particolare l'Italia sosteneva che i 3 miliardi si potessero trovare tra le pieghe del bilancio dell'Unione e aveva chiesto chiarezza sui criteri di utilizzo.

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