PUNTO 1-Processo S&P, Monti: non mi aspettavo doppio declassamento

venerdì 29 gennaio 2016 17:18
 

(Aggiunge nota S&P)

TRANI, 29 gennaio (Reuters) - L'ex premier Mario Monti, ascoltato come testimone nel processo in corso a Trani nei confronti di S&P, ha riferito di essere rimasto "molto deluso dal doppio declassamento" nel 2012 da parte dell'agenzia di rating ma di non aver "mai parlato di attacco all'Europa".

"Il mio governo fece importanti provvedimenti, nonostante tutto ci fu il doppio declassamento. Rimasi molto deluso e sorpreso dal credit watch negativo di S&P sull'Italia, non me lo aspettavo", ha spiegato Monti davanti ai giudici.

Quanto alla frase scritta dal giornalista del Corriere della Sera Marco Galluzzo, secondo il quale Monti subito dopo il downgrade avrebbe parlato di attacco all'Europa, Monti ha precisato: "Non mi sono mai espresso cosi. E' un concetto né direttamente, né indirettamente ispirato da me".

"Altri governi europei si espressero cosi, io no. Esiste una propensione a vedere complotti anche quando non ce ne sono. Sono scettico su questa chiave di lettura", ha detto Monti.

S&P - che ha sempre respinto ogni addebito - è accusata insieme ad altri quattro imputati di manipolazione del mercato per i 'downgrade' dell'Italia degli scorsi anni. L'inchiesta - che in un primo momento ha visto coinvolte anche Moody's (per cui poi i pm hanno chiesto l'archiviazione) e Fitch (finita in un processo parallelo) - cerca di far luce su oscillazioni di Borsa ritenute anomale tra il 2010 e il 2012, prendendo il via da un esposto di Adusbef e Federconsumatori.

"Le motivazioni di Standard&Poor's erano condivisibili, ma non condivisi le conclusioni e cioè il doppio declassamento dell'Italia", ha aggiunto l'ex-presidente del Consiglio. "Il declassamento del rating di un Paese provoca conseguenze negative, soprattutto a livello dei futuri investimenti. Il giudizio di un'agenzia di rating non è una scienza esatta, non parliamo di un santuario. Ex post possiamo dire che le agenzie hanno fatto molti errori".

Stamani è stata sentita come testimone anche Maria Pierdicchi, ex-responsabile per l'Italia di S&P e attuale consigliere indipendente del cda di Luxottica. Parlando di due degli imputati, Deven Sharma, ex presidente mondiale dell'agenzia, e Yann Le Pallec, responsabile per l'Europa, ha spiegato che "eravamo general manager, non avevamo un ruolo specifico nell'azione di rating. Eravamo più operativi. La policy della società in questo senso era molto stringente: prevedeva una separazione netta".

Anche oggi, S&P ha ricordato in una nota di sostenere "i propri dipendenti, i senior manager esperti e gli analisti che vantano un track record impeccabile di integrità e competenza professionale".   Continua...