Banche, garanzia Tesoro può alzare valore sofferenze del 20% - fonte

venerdì 29 gennaio 2016 16:21
 

MILANO, 29 gennaio (Reuters) - Con la garanzia del Tesoro le banche italiane potranno vendere le sofferenze a un prezzo superiore anche del 20% rispetto a quello che potrebbero spuntare sul mercato senza questo strumento.

Lo riferisce a Reuters una fonte vicina al dossier, spiegando che un prezzo più alto incentiverà gli istituti di credito a vendere i 'non performing loan', avvicinando il prezzo offerto dagli investitori al valore di libro a cui sono accantonati i prestiti in sofferenza.

Il governo introdurrà la garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze la prossima settimana, attraverso un decreto legge.

La protezione del Tesoro sarà limitata alle tranche senior, cioè quelle più sicure perché sopportano per ultime le eventuali perdite derivanti da recuperi sui crediti inferiori alle attese.

A novembre le sofferenze hanno nuovamente superato i 200 miliardi, 89 al netto degli accantonamenti. Il tasso medio di copertura è pari al 56% secondo dati Bankitalia.

Il valore di mercato di questi asset dipende da vari fattori, spiegano gli esperti. Crediti privi di garanzia hanno di norma un prezzo inferiore al 10% del loro valore nominale. Nel caso invece di crediti assistiti da garanzie il prezzo di cessione può oscillare in media tra 20 e 35 centesimi.

I timori di ulteriori svalutazioni stanno appesantendo i corsi azionari delle banche italiane. L'indice di settore ha perso più del 20% da inizio anno.

La garanzia dello Stato ha l'obiettivo di sbloccare il mercato dei prestiti in sofferenza, incentivando le banche a cedere questi crediti in modo da ridurre l'incertezza che pesa sui bilanci degli istituti italiani.

(Francesca Landini)

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