MONETARIO-Tassi brevissimo tornano su limite -0,30% dopo fine mese

venerdì 4 marzo 2016 12:28
 

MILANO, 4 marzo (Reuters) - Ritorno alla normalità per il mercato monetario, con tassi che si rischiacciano sul -0,30% della 'deposit facility' dopo la scadenza del mese che aveva fatto risalire il brevissimo nelle sedute finali di febbraio in area -0,22/-0,23%.

** Intorno alle ore 12,20 su General Collateral Italia l'overnight scambia a -0,29%, tom/next e spot/next in area -0,27%.

** Il tesoriere di una banca italiana osserva che "non potevamo aspettarci niente di diverso dopo il fine mese"; qualche movimento più consistente si potrà avere alla fine di marzo, con lo scavalco del trimestre: "ma parliamo sempre di tassi ampiamente negativi, se i livelli di liquidità sono questi, grandi margini di rialzo non ce ne sono".

** L'eccesso di liquidità nel sistema viene calcolato per questa settimana su una cifra media di 700 miliardi di euro.

** Nel p/t di martedì scorso Francoforte ha collocato fondi per circa 61,3 miliardi, leggermente meno dei quasi 65,8 in rientro. La stima del benchmark è ulteriormente in negativo, 240,5 miliardi dai 159,5 della settimana scorsa.

** In marzo i riversamenti fiscali sono in calendario tra il 18 e il 23, con uscite dai conti stimate tra i 26 e i 30 miliardi. La seduta più critica sarà quella di mercoledì 23, appena prima della pausa di Pasqua, con la possibilità di qualche circoscritta tensione sui tassi.

** Le tesorerie aspettano il meeting Bce di mercoledì prossimo: l'attesa è per nuove misure di stimolo monetario, ala luce del ritorno in deflazione delle zona euro in febbraio.

** L'ultimo sondaggio Reuters attribuisce una probabilità del 60% (dal 50% della scorsa settimana) a un incremento degli acquisti mensili del Qe; le attese degli economisti convergono in maggioranza su un aumento a 70 miliardi dagli attuali 60; praticamente scontato è poi un nuovo taglio del tasso sui depositi marginali, di altri 10 pb, a -0,40%.

** "Per quel che riguarda il deposit rate prevedo anch'io un taglio di 10 centesimi" conclude il tesoriere. "Per l'importo del Qe non credo che 10 miliardi in più al mese facciano la differenza, a meno che Draghi non riesca a segnalare che è solo il primo di una serie di incrementi futuri".   Continua...