Bce, mossa su tassi dicembre lascia spazio ulteriore intervento - verbali

giovedì 14 gennaio 2016 14:06
 

FRANCOFORTE, 14 gennaio (Reuters) - Dai verbali dell'ultimo consiglio di politica monetaria della Banca centrale europea, svoltosi il 3 dicembre scorso e concluso con la decisione di limare di un ulteriore 0,1% il riferimento sui depositi, risulta che la mossa permette a Francoforte di mantenere margine per ulteriori misure espansive, qualcora si dovessero rivelare necessarie.

Il margine di manovra va mantenuto perché l'istituto centrale ha già rivisto al ribasso le stime sulla dinamica dell'inflazione nella zona euro ma potrebbe trovarsi costretto a un'ulteriore correzione ribassista.

I rischi sullo scenario dei prezzi, si legge nelle minute pubblicate oggi, sono da mettere in relazione in primo luogo alle turbolenze sui mercati emergenti e sul fronte geopolitico, che continuano a incombere sui fondamentali della zona euro. Spetta inoltre, secondo la Bce, alla politica economica fare il proprio ruolo, dal momento che la banca centrale sta gestendo quella monetaria in direzione più accomodante possibile.

Oltre a ridurre il riferimento sui depositi straordinari da -0,2% a -0,3%, il consiglio del mese scorso ha votato a favore di un'estensione temporale di sei mesi - fino a marzo 2017 - del programma di 'quantitative easing' mirato al rilancio del credito e dei consumi.

La mossa Bce ha però deluso i mercati finanziari, che si erano sbilanciati fino a scommettere provvedimenti ancora più aggressivi.

"Si è pensato che un taglio di 10 punti base sul tasso dei depositi non potesse innescare alcuna ricaduta negativa, oltre a offrire il vantaggio di lasciar spazio a eventuali nuovi aggiustamenti al ribasso, quando questo si rivelasse necessario" si legge nel rendiconto.

"Si sono inoltre valutati i rischi sullo scenario per l'inflazione armonizzata e si è giudicato che restano sostanzialmente al ribasso", aggiunge la relazione.

Sempre dalle minute emerge - come in realtà si poteva anticipare dalle parole del presidente Mario Draghi a inizio dicembre - che alcuni consiglieri erano a favore di un intervento più incisivo, ovvero un taglio di 0,2% del riferimento sui depositi, mentre altri avrebbero preferito un nulla di fatto.

Altri ancora chiedevano provvedimenti ancora più espansivi, un'ulteriore estensione temporale del programma 'qe' o anche un incremento del volume degli acquisti.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia