MONETARIO-Brevissimo in lieve rialzo su riversamenti, o/n -0,25%

venerdì 22 gennaio 2016 11:56
 

MILANO, 22 gennaio (Reuters) - I riversamenti fiscali del mese smuovono parzialmente le acque in un mercato monetario altrimenti totalmente incollato al limite di -0,30% della deposit facility Bce.

I riversamenti si protrarranno in Italia fino a lunedì prossimo, con fuoriuscite complessive dai conti correnti bancari stimate in circa 33 miliardi di euro. Le uscite più consistenti si sono avute nella seduta di ieri.

** Intorno alle 11,45, su General Collateral Italia l'overnight scambia a -0,25%, il tom/next a -0,24%; leggermente sopra lo spot/next a -0,26%. "Abbiamo una leggera risalita del brevissimo, un paio di decimali, soprattutto per via dei riversamenti" conferma un tesoriere. "Poi ovviamente si tornerà alla normalità, in area 0,27-0,28%, appena sopra la deposit facility".

** A conferma della sostanziale assenza di tensioni, nel p/t settimanale di martedì scorso le banche hanno richiesto fondi per 65,197 miliardi, cifra pressoché uguale a quella scadenza (65,742 miliardi). La stima benchmark fornita dalla Bce è negativa per 594 miliardi.

** D'altra parte il mercato resta più che mai blindato dall'enorme eccesso di liquidità nel sistema, calcolato in circa 640 miliardi questa settimana. "Tenendo conto del benchmark si arriva ad un eccesso di oltre 1.000 miliardi" nota il tesoriere.

** Nella conferenza stampa post meeting di ieri, il presidente della Bce Mario Draghi ha annunciato già per marzo una possibile nuova revisione in senso espansivo della linea monetaria della banca centrale, senza però entrare nel dettaglio delle misure. Stamane lo stesso Draghi è tornato a sottolineare che Francoforte ha la determinazione e molti strumenti a disposizione per intervenire, in caso di necessità.

** Ieri Draghi ha anche affermato che i tassi nella zona euro rimarranno ai livelli attuali o più bassi ancora a lungo. "Il messaggio di Draghi è stato chiaro, ma ovviamente si è lasciato spazi di manovra su tutti i fronti" conclude il tesoriere. "Certo, quello che ormai è chiaro è che il taglio della deposit facility favorisce un abbassamento dei tassi di mercato ma non fa aumentare il credito erogato dalle banche, lo vediamo dai depositi overnight continuano a crescere".

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