Bond bancari, si arresta discesa subordinati, oggi tornano acquisti

martedì 15 dicembre 2015 12:55
 

MILANO, 15 dicembre (Reuters) - Recupera nella seduta
odierna il mercato dei bond subordinati delle banche italiane,
in sofferenza fino a ieri a seguito dell'azzeramento delle
obbligazioni subordinate delle quattro banche salavate dal
governo.
    "Oggi non ci sono vendite, anzi gli indici di credito
rimbalzano di qualcosa e si vede qualche piccolo acquisto, anche
se in assoluto resta sul mercato un tema di scarsa liquidità"
afferma un trader obbligazionario. "La buona chiusura di ieri a
Wall Street ha avuto un impatto positivo".
    Attorno alle ore 12,40 il bond Tier2 2025 della Popolare
Vicenza (uno degli istituti italiani maggiormente
in difficoltà) risale di circa quattro figure, con un rendimento
che si riporta in area 12% dopo essere salito ieri fino a quasi
il 13,5%. Il titolo, collocato ad un rendimento dell'11% a
inizio settembre, era sceso fino a quota 8% a metà novembre, per
poi salire velocemente verso il massimo di ieri a seguito del
salvataggio delle banche italiane.
    Nei giorni scorsi le tensioni avevano coinvolto, sebbene in
maniera meno intensa, anche i titoli delle banche più solide,
come Unicredit e Intesa. 
    Ad esempio, stamane il bond subordinato di Intesa Sanpaolo
con scadenza aprile 2026 ridiscende ad un
rendimento del 3,41% dopo aver tesato ieri area 3,60%. Ad inizio
dicembre il titolo rendeva poco meno del 2,90%.
    "Nelle passate sedute le pressioni hanno di fatto
interessato solo il segmento dei subordinati, con l'eccezione di
nomi come Popolare Vicenza o Veneto Banca, e marginalmente anche
Mps, che hanno pagato qualcosa anche sui senior" prosegue
l'operatore, che ricorda come le vendite siano partite dagli
investitori retail, mentre gli istituzionali siano rimasti
"sostanzialmente fermi".
    "Ora bisognerà vedere come il mercato si muoverà una volta
passato il clamore, anche sui giornali, per la vicenda dei bond
delle quattro banche" conclude l'operatore.
    A fine novembre il governo ha varato il salvataggio di Banca
Marche, CariFerrara, CariChieti e Banca Etruria, con la
penalizzazione dei possessori di obbligazioni subordinate e
degli azionisti, che hanno visto azzerato il valore del loro
investimento. Ora il governo sta studiano un meccanismo di
risarcimento, caso per caso, per alcune categorie di piccoli
obbligazionisti delle banche coinvolte.
    
    
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