Zona euro, con ultime misure Bce inflazione a target senza ritardi - Draghi

lunedì 14 dicembre 2015 12:33
 

MILANO, 14 dicembre (Reuters) - Grazie all'ultimo pacchetto di stimolo monetario della Banca centrale europea, che il 3 dicembre scorso ha ulteriormente abbassato il tasso sui depositi ed esteso di sei mesi il programma degli acquisti di asset, l'inflazione della zona euro dovrebbe tornare ad allinearsi all'obiettivo "senza indebiti ritardi".

Lo dice il governatore Mario Draghi, oggi a Bologna per i quarant'anni di Prometeia, ergendosi a difensore del più recente contributo della politica monetaria a una ripresa economica che "sembra finalmente reggersi su basi più salde".

I mercati finanziari hanno manifestato una viva delusione in risposta all'ultimo pacchetto Bce, giudicato troppo timido da parte della maggioranza degli investitori sbilanciati in avanti.

"Dopo la ricalibrazione dei nostri strumenti attuata questo mese dal Consiglio direttivo, ci attendiamo che l'inflazione raggiunga il nostro obiettivo senza indebiti ritardi" spiega il banchiere centrale.

La sola politica monetaria, ricorda, non può garantire la stabilità dei prezzi senza un adeguato contributo della politica economica - di qui la necessità di proseguire nel processo delle riforme.

"Da questo punto di vista, la recente riforma della normativa che disciplina lo stato di insolvenza in Italia è da valutarsi positivamente. Si stima che la durata media delle procedure fallimentari verrà dimezzata e che i tempi delle procedure di pignoramento diminuiranno in misura non trascurabile. Il recupero più tempestivo delle garanzie avvicina il valore di mercato degli attivi deteriorati al livello al quale le transazioni possono avere luogo, accelerando il processo di deleveraging".

Per quanto riguarda la profittabilità delle banche della zona euro l'impatto dell'insieme delle misure della Bce, secondo le stime dello staff di Francoforte, è da considerarsi sostanzialmente nullo.

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