RPT-Banche, a fine 2017 previsto calo nuove sofferenze imprese- Abi/Cerved

lunedì 14 dicembre 2015 13:37
 

(Elimina refuso, cambia titolo)

ROMA, 14 dicembre (Reuters) - Il tasso di ingresso in sofferenza delle imprese si ridurrà in modo significativo nei prossimi anni, passando dal picco del 3,9%, toccato a giugno 2015, al 2,3% stimato per la fine del 2017, ma lo stock continuerà a crescere e serve un intervento che sviluppi il mercato dei crediti non performing.

Lo prevede il secondo outlook sulle sofferenze delle imprese presentato da Abi e Cerved.

"Nel 2017 il tasso di ingresso in sofferenza per le grandi imprese arriverà allo 0,8%, un dato molto vicino a quello registrato nel 2008 (0,7%). Per quanto riguarda le altre fasce dimensionali (microimprese, piccole imprese e medie imprese) si stima un restringimento dei divari dal 2,2% del 2014 all'1,7% del 2017", si legge nella nota che sintetizza il rapporto.

"Nonostante i cali previsti, l'incidenza delle nuove sofferenze rimarrà superiore ai livelli pre-crisi fino al 2017, con la conseguenza che la massa di sofferenze continuerà a crescere nei prossimi mesi. Agire tempestivamente per favorire uno sviluppo del mercato dei Npl è fondamentale per sostenere la ripresa economica del paese", osserva Gianandrea De Bernardis, amministratore delegato di Cerved.

Anche Giovanni Sabatini, direttore generale dell'Abi, ritiene importante creare presto, in Italia, "un mercato secondario efficiente di prestiti deteriorati il quale potrebbe essere di aiuto ad accelerare lo smaltimento delle sofferenza bancarie".

L'outlook prevede una diminuzione delle nuove sofferenze diffusa in tutti i settori dell'economia già a fine 2015, con la sola eccezione delle costruzioni per cui ci si attende un deciso miglioramento a partire dal 2016.

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