RPT-Legge Stabilità, Camera sterilizza taglio Ires per banche

lunedì 14 dicembre 2015 13:59
 

(Corregge refuso)

ROMA, 14 dicembre (Reuters) - Le banche devono rinunciare al taglio dell'Ires ma incassano come contropartita la piena deducibilità degli interessi passivi.

La commissione Bilancio della Camera ha approvato ieri l'atteso emendamento del governo che evita la svalutazione delle cosiddette Deferred tax asset (Dta), le imposte differite attive.

Le Dta originano dai limiti alla deducibilità fiscale delle rettifiche di valore e hanno un valore superiore a 50 miliardi, secondo dati Bankitalia. Gran parte di queste attività concorre a formare il patrimonio di vigilanza perché al verificarsi di determinati eventi, come la chiusura del bilancio in perdita, possono diventare crediti d'imposta da scontare negli esercizi futuri.

Riducendo l'aliquota Ires al 24 dal 27,5% nel 2017, la manovra avrebbe costretto le banche a ridurre il valore di bilancio delle Dta.

Ecco perché il governo ha mantenuto per le sole banche (e per Bankitalia) l'aliquota al 27,5%, attraverso un'imposta addizionale sull'Ires di 3,5 punti percentuali. La piena deducibilità degli interessi passivi serve a compensare gli istituti del mancato risparmio fiscale.

Confermata l'istituzione del Fondo di solidarietà per dare ristoro parziale ai risparmiatori che hanno perso almeno 340 milioni di euro investendo in obbligazioni subordinate di Banca Marche, Banca Etruria, CariFerrara e CariChieti, le quattro banche salvate per decreto dal governo.

La dotazione, attinta dal Fondo di tutela dei depositi (Fitd), è di 100 milioni di euro. I risparmiatori potranno rivolgersi anche ad arbitri nominati da Palazzo Chigi.

Con un altro emendamento l'esecutivo stanzia 2,6 miliardi per misure su sicurezza e identità culturale. Le risorse arrivano dall'aumento dell'indebitamento netto al 2,4 dal 2,2% del Pil. Come conseguenza salta la possibilità che l'aliquota Ires scenda al 24,5% già nel 2016.   Continua...