Bond bancari, prosegue e si allarga pressione dopo 'salva-banche'

venerdì 11 dicembre 2015 14:50
 

MILANO, 11 dicembre (Reuters) - S'intensifica e si allarga la fase di estrema tensione sul mercato dei bond bancari italiani, soprattutto subordinati ma anche senior, dopo il salvataggio dei quattro istituti da tempo commissariati da Banca d'Italia che ha messo in allarme la clientela retail.

"La situazione è peggiorata rispetto all'inizio della settimana, sta cedendo tutto il comparto", spiega a Reuters un operatore attivo sul segmento.

I titoli più colpiti sono quelle di Popolare Vicenza e Veneto Banca, alle prese con piani di ricapitalizzazione per riportare i coefficienti patrimoniali in linea alle richieste della Banca centrale europea.

Per dare un'idea delle pressioni del mercato, il bond Tier2 decennale dicembre 2025 di Veneto Banca, emesso il 24 novembre scorso al prezzo di 97,628, alle 14,30 su schermi Reuters prezza 90,417. Ma l'illiquidità del mercato rende i prezzi poco indicativi e un trader riferisce di aver concluso una deal con il titolo prezzato in area 86.

"Gli investitori retail stanno premendo per vendere, ma gli istituzionali restano fermi, così i prezzi scendono", dice un secondo operatore.

Anche i titoli dei nomi più blasonati, come Intesa Sanpaolo e UniCredit risentono della fase di estrema pressione, che coinvolge anche le obbligazioni senior, compresi tra gli asset potenzialmente a rischio svalutazione in base alla normativa europea del bail-in, in vigore dal 2016.

Dalla fine di novembre, ovvero da quando il governo italiano ha varato il decreto "salva-banche" il rendimento del bond Additional Tier1 di UniCredit, emesso a settembre dello scorso anno, è balzato in area 8% dal 7%.

"Su Intesa, UniCredit, e anche per Monte Paschi, almeno si vedono acquisti sui minimi da parte istituzionali e hedge fund", riferisce un altro operatore, che sottolinea come i bond della banca guidata da Federico Ghizzoni siano penalizzati anche dall'annuncio di ieri del target minimo di Cet1 richiesto dalla Bce, che si colloca appena sotto l'attuale livello.

Dall'anno prossimo entrerà in vigore il meccanismo del bail-in, che prevede anche il contributo degli obbligazionisti per la risoluzione delle banche il dissesto.   Continua...