Bond junior banche, retail in allarme dopo salvataggio 4 istituti

mercoledì 9 dicembre 2015 11:51
 

MILANO, 9 dicembre (Reuters) - I detentori retail di obbligazioni bancarie subordinate stanno cercando di disfarsi dei titoli nei loro portafogli ritenuti più a rischio, allarmati dal salvataggio di quattro istituti bancari commissariati. Lo riferiscono a Reuters due operatori attivi sul mercato.

"Da parte degli istituzionali non ci sono grossi flussi, mentre da parte della clientela retail da venerdì scorso arrivano pressanti richieste di vendere i bond subordinati ma anche qualche senior della banche percepite più a rischio", spiega un operatore.

L'illiquidità del mercato rende le quotazioni poco significative. "C'è nervosismo, il mecato è illiquido e non sempre le richieste riescono ad essere soddisfatte", prosegue l'operatore.

I titoli più colpiti, riferiscono i dealer, sono quelli di Popolare Vicenza, Veneto Banca, Carige e Monte Paschi . Il repricing ha comportato una discesa dei prezzi di "3-10 punti rispetto alla settimana scorsa".

Dall'anno prossimo entrerà in vigore il meccanismo del bail-in, che prevede anche il contributo degli obbligazionisti per la risoluzione delle banche il dissesto.

Nelle scorse settimane il governo ha varato un decreto per il salvataggio di Banca Marche, Carife, CariChieti e Banca Etruria, che ha permesso di evitare il coinvolgimento deli obbligazionisti senior e quello probabile dei grandi depositanti.

Sono stati però penalizzati i possessori di obbligazioni junior degli istituti, il cui valore è stato azzerato.

(Elvira Pollina, Gianluca Semeraro)

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