ECONOMICA-Immobili pubblici, target non sono più le dismissioni

venerdì 4 dicembre 2015 11:42
 

di Luca Trogni

MILANO, 4 dicembre (Reuters) - Ottocentomila. Tanti sono gli immobili pubblici secondo il più recente censimento del ministero dell'Economia. Una superficie di 300 milioni di metri quadri. Per il loro valore, l'ultimo range stimato va da 240 a 320 miliardi di euro.

Per anni i governi che si sono succeduti hanno puntato sulla dismissione del patrimonio immobiliare pubblico per ottenere drastiche riduzioni del debito.

La realtà di un mercato immobiliare in difficoltà dal 2008 e di beni solo in minima parte liberi ha portato a ridimensionare le aspettative puntando a progetti di valorizzazione i cui risultati si vedranno nel medio-termine.

Entro fine 2015 potrebbero essere ceduti alla Cdp immobili per ulteriori 200-300 milioni, ben al di sotto del miliardo visto in passato e dal dare un contributo significativo alle privatizzazioni.

Soltanto lo scorso agosto la Cassa Depositi e Prestiti, protagonista suo malgrado negli anni scorsi di acquisti robusti di immobili pubblici, è riuscita a dismetterne i primi sei, per oltre 100 milioni di euro.

Nel 2014 il valore degli scambi commerciali di immobili non è andato oltre i 5 miliardi nonostante il riaffacciarsi degli investitori internazionali. Quest'anno, secondo dati provvisori di Nomisma, vi è in corso un recupero a una cifra percentuale.

Solo il 2% degli immobili pubblici è libero. E anche quando è libero, come ricorda Bruno Mangiatordi, direttore del Tesoro per la valorizzazione del patrimonio dello Stato, la vendita è resa difficile da proprietari 'ostici' come dimostrato dal ministero della Difesa nel caso delle caserme dismesse.

L'Agenzia del Demanio, accantonata una politica di vendita in salita, privilegia un coinvolgimento degli enti locali per recuperare e destinare a nuove attività produttive o socio-culturali gli immobili pubblici sul territorio.   Continua...