PUNTO 3-Italia, Istat conferma frenata crescita trim3, sfuma target governo

martedì 1 dicembre 2015 16:46
 

(Aggiunge altre dichiarazioni Renzi)

di Elvira Pollina

MILANO, 1 dicembre (Reuters) - Tra luglio e settembre l'economia italiana ha ridotto il debole ritmo di crescita segnato nella prima parte dell'anno, per effetto della flessione di esportazioni e investimenti, frutto del rallentamento della domanda mondiale, che il miglioramento della domanda interna non è riuscito a compensare.

I dati definitivi forniti stamane da Istat hanno confermato una crescita congiunturale del prodotto interno lordo di +0,2% dopo +0,3% del secondo trimestre.

Alla luce di tali numeri nel pomeriggio lo stesso premier Matteo Renzi è costretto ad ammettere che il Pil quest'anno potrebbe crescere di 0,8%, un decimo di punto in meno rispetto alla stima inserita nel Documento di economia e finanza, anche se non esclude la possibilità di centrare il target di 0,9%. "Che si chiuda a 0,8, 0,9 o 1, i dati sono ancora in movimento, comunque migliori delle previsioni di inizio anno" quando il target era +0,7%.

Ma anche questa stima potrebbe peccare di ottimismo, secondo alcuni addetti ai lavori.

"Per il momento confermo una previsione di crescita di 0,8% nel 2015, ma vedo qualche rischio verso il basso", avverte l'economista di Ing Paolo Pizzoli.

Istat ha limato al ribasso il dato a perimetro annuo, che passa a +0,8% da +0,9%, dopo l'incremento di 0,6% mostrato tra aprile e giugno. La variazione acquisita del Pil per il 2015 è pari a +0,6%.

"La speranza di un'economia italiana immune dalla frenata delle economie emergenti si è rivelata effimera", sottolinea Stefania Tomasini, economista di Prometeia.   Continua...