Banche, altre cessioni sofferenze entro anno, difficile azione di sistema - Patuelli

lunedì 23 novembre 2015 12:06
 

ROMA, 22 novembre (Reuters) - Le banche, anche di medie e piccole dimensioni, faranno probabilmente operazioni di cessione di crediti deteriorati e sofferenze prima della fine dell'anno attraverso iniziative individuali mentre una soluzione consorziata e di sistema è più complessa da realizzare.

Lo ha detto il presidente dell'Abi Antonio Patuelli nel corso di un seminario dell'associazione che si è svolto a Ravenna nel fine settimana.

"Ho la percezione che ci sia in queste settimane di fine anno uno sforzo molto cospicuo da parte banche italiane per cedere il più possbile i crediti deteriorati", ha detto Patuelli, aggiungendo di aspettarsi che il 2015 si chiude con cessioni superiori al 2014 "considerando anche operazioni di banche piccole e medie".

Quanto all'iniziativa del Tesoro, che starebbe lavorando per facilitare l'incontro tra venditori e acquirenti di questi crediti problematici, Patuelli dice di apprezzare "ogni iniziativa del Mef e della Banca d'Italia ma per valutarla la devo vedere".

Nel frattempo, dice, "maiora premunt, ci sono delle scadenze da rispettare", spiegando che queste operazioni si fanno di solito in chiusura di bilancio.

La soluzione di consorzi di piccole banche che cedano in blocco i loro deteriorati non convince il presidente dell'Abi.

"Tutto il bello e il buono può essere auspicato, ma è una complessità totale mettere insieme soggetti diversi che hanno partite deteriorate singole e mettere insieme un meccanismo uniforme per calcolare il valore dei titoli oggetto di cessione", dice.

"Molto più semplice che ciascuno venda le sue sofferenze e vedrete che a fine anno molte avranno fatto operazioni".

(Stefano Bernabei)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia