Processo S&P, da agenzia rating "pregiudizio" verso Italia -Cannata

giovedì 19 novembre 2015 15:46
 

TRANI, 19 novembre (Reuters) - Secondo la dirigente del Tesoro, Maria Cannata, l'agenzia S&P mostrò di avere un "pregiudizio" nei confronti dell'Italia quando tagliò il rating del Paese nel 2011.

E' quanto ha detto la stessa Cannata parlando in qualità di testimone davanti ai giudici di Trani, nell'ambito del processo nei confronti dell'agenzia di rating.

Alla domanda del pm Michele Ruggiero "S&P aveva pregiudizio?", Cannata ha risposto: "se un soggetto è iper-critico vuol dire che non c'è serenità nel giudizio. Per me questo è un pregiudizio".

S&P - che ha sempre respinto ogni addebito - è accusata di manipolazione del mercato per i downgrade dell'Italia degli scorsi anni. L'inchiesta - che in un primo momento ha visto coinvolte anche Moody's (per cui poi i pm avevano chiesto l'archiviazione) e Fitch (finita in un processo parallelo) - cerca di far luce su oscillazioni di Borsa ritenute anomale tra il 2010 e il 2012, prendendo il via da un esposto di Adusbef e Federconsumatori.

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