Legge Stabilità, in aula da giovedì 19, via libera entro sabato

martedì 17 novembre 2015 17:52
 

ROMA, 17 novembre (Reuters) - L'aula del Senato inizierà ad esaminare la legge di Stabilità giovedì prossimo 19 novembre, con un giorno di ritardo rispetto al precedente calendario.

Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo mentre in commissione Bilancio sono iniziate le votazioni dei singoli emendamenti.

Il via libera è previsto al più tardi sabato 21, poi la manovra andrà alla Camera in seconda lettura.

A dominare il confronto è sempre la fiscalità immobiliare. I senatori hanno approvato un emendamento firmato dalle due relatrici, Federica Chiavaroli (Ap) e Magda Zanoni (Pd), che elimina la Tasi se l'appartamento è in comodato d'uso ai figli, "a condizione che il contratto sia registrato, che il comodante abbia adibito nel 2015 lo stesso immobile come abitazione principale e che non possieda un altro immobile ad uso abitativo in Italia".

Le relatrici hanno depositato oltre 20 emendamenti frutto di intesa fra governo e maggioranza. Uno di questi prevede che, nel caso di immobili affittati a canone concordato, le aliquote Imu e Tasi messe assieme non possano superare il 4 per mille.

Novità in vista anche in materia di Rai. Il canone si pagherà "in 10 rate mensili", addebitate sulle bollette elettriche con scadenza successiva alla scadenza delle rate.

Con un altro emendamento, depositato ieri sera, il governo introduce in manovra il decreto legge sui bilanci regionali, approvato dal consiglio dei ministri il 6 novembre.

Nuove misure, a sostegno del Meridione, vedranno la luce alla Camera. "Ci sono vari scenari, spetta al presidente del Consiglio [Matteo Renzi] decidere", spiega il presidente della commissione Bilancio Giorgio Tonini facendo il punto dei lavori.

Le opzioni in cantiere sono sostanzialmente due: decontribuzione per i nuovi assunti estesa a tre da due anni e un credito d'imposta ad hoc sugli investimenti.

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia