13 novembre 2015 / 14:12 / 2 anni fa

Italia, dati Pil trim3 sottostimano forza ripresa - Barbieri (Tesoro)

ROMA, 13 novembre (Reuters) - I dati sul Pil italiano nel terzo trimestre sono deludenti ma probabilmente sottovalutano lo stato dell‘economia e possono essere rivisti al rialzo.

Lo ha detto in una intervista a Reuters il capo economista del Tesoro, Riccardo Barbieri, aggiungendo che è ancora “possibile” centrare il target governativo di crescita 2015 di +0,9%.

Secondo i dati preliminari diffusi stamane da Istat, l‘economia è cresciuta dello 0,2% su base trimestrale e dello 0,9% su anno, mentre la mediana delle attese degli economisti prospettava un‘espansione congiunturale dello 0,3% e una crescita tendenziale di 1%.

“Nessuno dice che ci sia una forte ripresa, ma penso che il trend sia migliore di quanto suggeriscano questi numeri”, ha spiegato Barbieri che guida il team di economisti del Tesoro da questa estate, dopo aver lasciato l‘incarico presso Mizuho a Londra.

Istat, nota Barbieri, non ha ancora condotto il sondaggio trimestrale sui servizi che sarà incluso del dato definitivo e che potrà portare a una revisione al rialzo, come è accaduto nel secondo trimestre.

“Senza dubbio c‘è un po’ di delusione e questi dati mostrano la necessità di raddoppiare gli sforzi per riformare l‘economia”, ha proseguito

Barbieri ha indicato alcuni fattori che suggeriscono come l‘economia stia nei fatti andando meglio di quanto indicato dalle statistiche.

Tra questi, i quattro giorni lavorativi in più del terzo trimestre rispetto al secondo che possono aver condotto ad una distorsione nell‘aggiustamento stagionale calcolato da Istat.

C‘è poi il robusto turnover di imprese dopo sette anni di stagnazione e recessione. Il campione usato da Istat ai fini del calcolo del Pil potrebbe non riflettere l‘andamento dell‘economia incluse le nuove, e più dinamiche, aziende.

L‘economista segnala poi la discrepanza tra l‘indice, estremamente positivo, di fiducia delle imprese italiane che emerge dai sondaggi della Commissione Ue, e i dati ufficiali sul Pil.

E’ tuttavia vero, nota Barbieri, che gli ultimi dati diffusi in Europa confermano il vento contrario che sta investendo la crescita, dovuto al rallentamento della Cina e alla debolezza delle economie emergenti.

“Il difficile contesto esterno” sta alla base della decisione di presentare una legge di Stabilità orientata alla crescita, ha aggiunto.

(Gavin Jones)

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