PUNTO 1-Banche, Italia prende atto obiezioni Ue su uso Fondo tutela - Padoan

martedì 10 novembre 2015 16:40
 

(unifica storie, aggiunge dettagli)

di Stefano Bernabei e Giuseppe Fonte

BRUXELLES/ROMA, 10 novembre (Reuters) - L'Italia prende atto delle obiezioni europee all'utilizzo del Fondo tutela dei depositi nel salvataggio di Banca Carife, Banca Marche, Banca Etruria e CariChieti, tutte commissariate, e si avvia ad approvare il decreto sul bail-in studiando una soluzione alternativa per ricapitalizzare le 4 banche in crisi.

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan durante la conferenza stampa al termine dell'Ecofin ha espresso chiare perplessità sulla posizione intransigente della Ue.

"Ne prendiamo atto, mi aspetto di continuare a discutere civilmente con la Dg Competition, la discussione riguarda piccoli cavilli", ha detto l'ex capoeconomista dell'Ocse.

Nel frattempo, arrivato anche l'ultimo parere previsto dal Parlamento, il Consiglio dei ministri dovrebbe riunirsi "giovedì o al più tardi venerdì", secondo una fonte governativa, per varare definitivamente i decreti che introducono in Italia le nuove norme sulla risoluzione e risanamento delle banche in crisi, che dal 2016 prevede anche il bail-in, salvataggio con il contributo di azionisti, obbligazionisti.

La Direzione generale sulla concorrenza della Commissione obietta che utilizzare, come vorrebbe l'Italia, il Fondo per la ricapitalizzazione delle banche in crisi sia contrario alla normativa europea sugli aiuti di Stato, "con motivazioni giuridiche che mi sfuggono", ha chiosato il ministro. Parole simili le aveva usate la Banca d'Italia in una recente audizione in Parlamento.

A questo punto, secondo una fonte che segue il dossier, "si sta ipotizzando di creare un comparto del Fondo in cui alcuni istituti bancari volontariamente metterebbero capitale", per superare le obiezioni Ue e usare questo strumento nel salvataggio delle quattro banche. L'intervento complessivo, aveva detto il presidente del Fondo Salvatore Maccarone in Parlamento, vale circa 2 miliardi di euro, gran parte per Banca Marche, la più grande delle quattro. Per Cariferrara il Fondo ha già deliberato di coprire un aumento da 300 milioni e si stanno ultimando i conti per le necessità di Etruria e della piccola Carichieti.

Domani, secondo alcuni giornali, si riunisce il Consiglio del Fondo interbancario tutela dei depositi per fare il punto.

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