6 novembre 2015 / 14:01 / 2 anni fa

Titoli pubblici Italia, Qe non provoca distorsioni - Bankitalia

* Acquisti non provocano distorsioni formazione prezzi

* Costo emissioni 2015 stabilmente sotto 1%

* Scadenze 2016 a 185 mld da 203 in 2013, in 2017 a 214

* Stabile quota esteri titoli pubblici, sale Bankitalia su QE

MILANO, 6 novembre (Reuters) - Il quantitative easing non ha finora provocato distorsioni sul mercato dei titoli di Stato italiani, secondo quanto rileva Bankitalia nel Rapporto sulla stabilità finanziaria.

"Nostre stime mostrano che il programma di acquisti non ha provocato distorsioni nel meccanismo di formazione dei prezzi sul mercato a pronti (...) Il calo dei rendimenti tende a trasmettersi anche ai titoli non direttamente acquistati, senza generare effetti distorsivi fra le diverse scadenze" si legge.

Nell'ambito del programma di quantitative easing, la maggior parte degli acquisti di titoli di un determinato paese viene effettuato dalla rispettiva banca centrale nazionale.

Bankitalia spiega che per evitare impatti negativi sul secondario gli acquisti "sono stati distribuiti nel tempo e lungo tutta la curva delle scadenze; non sono stati inoltre acquistati titoli per i quali si registravano tensioni sul segmento special repo", aggiungendo che, su quest'ultimo, gli scambi restano "elevati" e le variazioni dell'offerta netta dovute agli acquisti "hanno avuto un effetto trascurabile sul costo medio delle operazioni".

RISALE VITA MEDIA DEBITO, SCENDE COSTO

Via Nazionale sottolinea poi una diminuzione di 9 miliardi delle emissioni nette del Tesoro nei primi nove mesi del 2015 rispetto agli stessi mesi del 2014, resa possibile dalla "riduzione delle esigenze di finanziamento e dall'elevata disponibilità di fondi"; il costo medio all'emissione si è mantenuto sotto l'1%, portando il costo medio dei titoli in circolazione al 3,2% a fine settembre dal 3,6% di un anno prima.

Il rapporto rileva inoltre che il Tesoro è stato in grado di allungare la vita media dei nuovi collocamenti, mentre la vita media residua dello stock di titoli in circolazione ha ripreso a crescere.

SCADENZE SU TITOLI PUBBLICI IN CALO IN 2016

Bankitalia ricorda che l'ammontare di titoli a medio lungo termine in scadenza nel 2016 sarà inferiore a quello del 2015, (185 miliardi contro 203); nel 2017 è previsto un nuovo aumento (a 214 miliardi), per gestire il quale da inizio anno sono state già effettuate tre operazioni di concambio che hanno permesso di diminuire di 3 miliardi l'importo.

Per quel che riguarda la tipologia di detentori dei titoli pubblici italiani, resta stabile, vicina al 30%, la quota degli investitori esteri; nei primi sei mesi del 2015 si è invece ridotta la quota detenuta direttamente dalle famiglie italiane mentre quella della Banca d'Italia è salita al 6,9% dal 5,7% di fine 2014, "soprattutto a seguito degli acquisti per conto dell'Eurosistema".

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